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Bollo Auto Disabili 2026: Esenzione Legge 104

Data: 25 giugno 2026
Tempo di lettura: 8 min
Chiavi auto su libretto di circolazione con simbolo disabilità internazionale, bollo auto disabili 2026
Scritto e verificato dalla Redazione di Autoatto, specializzata in pratiche auto e Codice della Strada. Contenuti basati esclusivamente su fonti ufficiali (ACI, Agenzia delle Entrate, Normattiva).
Pubblicato il 25 giugno 2026 · Aggiornato il .

🔍 In sintesi: esenzione bollo auto disabili 2026

L'esenzione dal bollo auto per persone con disabilità è totale e permanente (art. 8, comma 3, L. 449/1997): una volta riconosciuta, non è necessario rinnovarla ogni anno. Spetta su un solo veicolo, con limiti di cilindrata (2.000 cc benzina / 2.800 cc diesel / 150 kW elettrico), se il veicolo è intestato al disabile o a un familiare che lo ha fiscalmente a carico (reddito ≤ €2.840,51 annui, o ≤ €4.000 per figli under 24).

  • Categorie ammesse: disabilità motoria (veicolo adattato), visiva, uditiva, psichica/mentale con indennità di accompagnamento, e grave limitazione della deambulazione (L.104 art. 3 c. 3) — anche senza adattamento.
  • Quanto risparmi: esempio pratico su auto da 100 kW in Lombardia → circa €258/anno.
  • Scadenza domanda: entro 90 giorni dalla scadenza del bollo.
  • Rinnovo: automatico negli anni successivi; da ripresentare solo se il certificato medico scade o cambiano le condizioni.
  • Dove richiedere: ufficio tributi della Regione, delegazioni ACI o Agenzia delle Entrate (nelle regioni non convenzionate con ACI).

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Chi ha diritto all'esenzione: categorie e veicoli ammessi

L'esenzione dal bollo auto per disabili spetta a quattro specifiche categorie di persone con disabilità, definite dall'art. 8, comma 3, della Legge 449/1997 e dalla tabella allegata al D.L. 9 febbraio 2012, n. 5. La regola fondamentale è che non tutte le categorie richiedono il veicolo adattato: la distinzione è il punto che più spesso genera confusione e porta a pagare il bollo per anni senza averne l'obbligo.

Categorie di disabilità, requisito adattamento e documentazione richiesta (2026)
Categoria di disabilità Veicolo adattato obbligatorio? Riferimento normativo Documento chiave
Disabilità motoria (ridotte/impedite capacità motorie) — il veicolo deve essere adattato alla specifica disabilità Art. 8 c. 3 L. 449/1997 Verbale di invalidità + carta di circolazione con annotazione adattamenti
Non vedenti e ipovedenti gravi No — adattamento non richiesto D.L. 9/2/2012 n. 5, tab. allegata Certificazione di cecità o ipovisione grave
Sordi (ai sensi della L. 381/1970) No — adattamento non richiesto D.L. 9/2/2012 n. 5, tab. allegata Certificazione di sordità
Disabilità psichica o mentale grave (con indennità di accompagnamento, art. 3 c. 3 L. 104/1992) No — adattamento non richiesto D.L. 9/2/2012 n. 5; L. 104/1992 art. 3 c. 3 Verbale L. 104 con riconoscimento art. 3 c. 3 + verbale indennità di accompagnamento INPS
Grave limitazione della deambulazione o pluriamputazioni (art. 3 c. 3 L. 104/1992) No — adattamento non richiesto D.L. 9/2/2012 n. 5; L. 104/1992 art. 3 c. 3 Verbale L. 104 con riconoscimento art. 3 c. 3 (con dicitura "grave limitazione della deambulazione" o "pluriamputazioni")
⚠️ Attenzione: avere il riconoscimento L. 104 art. 3 in senso generico non basta. Per le ultime due categorie serve il riconoscimento specifico dell'art. 3, comma 3 (situazione di gravità). Verifica che il verbale riporti esplicitamente il comma 3; senza quella dicitura l'esenzione può essere negata.

Limiti di cilindrata e potenza

L'esenzione si applica a un solo veicolo per beneficiario (art. 8 c. 3 L. 449/1997), entro i seguenti limiti tecnici. Per una panoramica completa sul calcolo del bollo ordinario consulta la guida completa al calcolo del bollo auto 2026.

Limiti di cilindrata e potenza per l'esenzione bollo auto disabili (2026)
Tipo di motore Limite massimo
Benzina o benzina-ibrido2.000 cc
Diesel o diesel-ibrido2.800 cc
Elettrico puro150 kW
GPL / metanoStesso limite della motorizzazione di base (benzina → 2.000 cc, diesel → 2.800 cc)

Se il veicolo supera questi limiti, l'esenzione non spetta. Non esistono deroghe per cilindrate superiori, anche in presenza di gravi disabilità motorie che richiedano allestimenti speciali: in quel caso si può valutare la detrazione IRPEF del 19% sulla spesa di acquisto, ma non l'esenzione dal bollo.

Intestazione del veicolo e "fiscalmente a carico"

Il veicolo deve essere intestato o al disabile stesso oppure a un familiare che lo abbia fiscalmente a carico (art. 12, D.P.R. 917/1986 — TUIR). I limiti di reddito annuo del disabile per essere considerato "a carico" sono:

  • Reddito ≤ €2.840,51 (soglia generale, art. 12 TUIR)
  • Reddito ≤ €4.000 per figli di età non superiore a 24 anni (art. 12 TUIR, come modificato dalla L. 197/2022)

Se il disabile supera queste soglie di reddito, non può essere "a carico" di un familiare: in tal caso il veicolo deve essere intestato direttamente al disabile per ottenere l'esenzione.

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Come richiedere l'esenzione: documenti e procedura

La prima domanda di esenzione va presentata entro 90 giorni dalla scadenza del termine ordinario di pagamento del bollo (art. 8 c. 3 L. 449/1997). Se ad esempio la scadenza del bollo era il 31 marzo, hai tempo fino al 29 giugno per presentare i documenti. Negli anni successivi l'esenzione si rinnova automaticamente, senza ripresentare l'istanza — salvo variazioni delle condizioni o scadenza del certificato medico.

Come fare domanda la prima volta

  1. Raccogliere la documentazione: copia del verbale di invalidità/disabilità rilasciato da una Commissione Medica Pubblica (ASL, INPS, invalidi civili/di guerra/sul lavoro) che attesti la categoria di disabilità rilevante; copia della carta di circolazione (con annotazione degli adattamenti, se richiesta).
  2. Compilare il modulo di domanda di esenzione specifico della propria Regione (disponibile sul portale regionale o presso le delegazioni ACI).
  3. Presentare la domanda all'ufficio tributi della Regione, alle delegazioni ACI convenzionate, oppure all'ufficio territoriale dell'Agenzia delle Entrate (nelle regioni non convenzionate con ACI).
  4. Attendere il riconoscimento: l'ufficio verifica la documentazione e — in caso positivo — registra l'esenzione. Il contribuente riceve conferma; in caso negativo viene notificata la motivazione e il bollo scaduto va pagato con eventuali sanzioni.
  5. Negli anni successivi non è necessario presentare nulla: l'esenzione è permanente, salvo variazione delle condizioni o scadenza dell'attestato medico.

Procedura per regione

La tassa automobilistica ha carattere regionale e le modalità di presentazione variano da una Regione all'altra. Ecco le procedure delle principali regioni:

Come richiedere l'esenzione bollo disabili per regione (2026)
Regione Modalità di presentazione Canale principale
Piemonte Esclusivamente telematica tramite il servizio "Chiedi l'esenzione per motivi di disabilità" sul portale Tassa Auto Piemonte; in alternativa tramite intermediario autorizzato (delegazione ACI, agenzia pratiche auto) o URP regionali nei capoluoghi di provincia Portale regionale online
Lombardia Online tramite il portale tributi regionali; richiesta dal solo soggetto tenuto al pagamento al momento della scadenza. In caso di rinnovo per scadenza del certificato medico, si trasmette nuova documentazione sanitaria all'ufficio regionale Portale regionale online
Lazio Presso gli sportelli di Front Office dell'Area Decentrata Tassa Automobilistica oppure tramite le Delegazioni ACI. Disponibile anche consulenza e assistenza ACI Sportelli fisici / Delegazioni ACI
Regioni convenzionate con ACI (es. Liguria, Basilicata, Molise e altre) Tramite le delegazioni ACI territoriali; l'ACI gestisce l'intera pratica per conto della Regione Delegazioni ACI
Regioni non convenzionate Presso l'ufficio territoriale dell'Agenzia delle Entrate (AdE), gestore del tributo in assenza di convenzione regionale Ufficio AdE territoriale
💡 Suggerimento: se non sai a quale ufficio rivolgerti nella tua regione, la delegazione ACI più vicina è quasi sempre il punto di partenza più pratico: anche nelle regioni dove non gestisce direttamente la pratica, può indicarti l'ufficio corretto e aiutarti con la documentazione.

Quanto risparmi: esempio pratico

Con l'esenzione risparmi l'intero importo del bollo annuale. Ecco un calcolo concreto su un veicolo a benzina da 100 kW, immatricolato in Lombardia (tariffa regionale 2026: 2,58 €/kW per le prime 100 kW, classe Euro 6):

Esempio di calcolo del risparmio annuo con l'esenzione bollo disabili — auto benzina 100 kW, Lombardia (2026)
Voce Importo
Cilindrata / potenza veicoloBenzina, 1.400 cc — 100 kW (Euro 6)
Tariffa regionale Lombardia (prime 100 kW)2,58 €/kW
Bollo ordinario annuo (100 kW × 2,58 €)258,00 €
Bollo da pagare con esenzione disabili0,00 €
Risparmio annuo258,00 €
Risparmio su 10 anni (senza rivalutazione)2.580,00 €

Il risparmio effettivo dipende dalla tariffa della tua Regione e dalla potenza del veicolo. Usa il calcolatore del bollo auto Autoatto per ottenere l'importo esatto sulla tua targa: ti basterà inserire targa e provincia di residenza.

Casi particolari: minorenne, cointestazione e decesso del disabile

Questi sono i casi che generano più dubbi nei forum e che le guide standard non trattano in modo esplicito. Ecco le regole concrete per ognuno.

Disabile minorenne

Il veicolo intestato a un minore disabile è ammesso all'esenzione. In più: per i minorenni con disabilità motoria, l'adattamento del veicolo non è obbligatorio — un'eccezione rispetto alla regola generale per adulti con disabilità motoria. I documenti vanno presentati dal genitore o tutore legale; il genitore intestatario del veicolo deve avere il minore fiscalmente a carico (soglia ≤ €4.000 per figli under 24, art. 12 TUIR).

Auto cointestata

L'esenzione può essere concessa anche su un veicolo cointestato tra il disabile e un familiare. Non può invece beneficiarne un cointestatario che non sia il disabile stesso né il familiare che lo ha fiscalmente a carico: la prassi ACI chiarisce che il beneficio non si estende al secondo cointestatario "terzo rispetto ai soggetti aventi diritto" (FAQ ACI n. 4/2015). Se l'auto è cointestata con un convivente non familiare, l'esenzione non si applica.

Decesso del disabile

Alla morte del disabile, l'esenzione cessa immediatamente: il bollo torna a essere dovuto per il periodo successivo al decesso. Il veicolo entra nella procedura ordinaria di successione al Pubblico Registro Automobilistico (PRA), gestito dall'ACI; fino al completamento del passaggio di intestazione, il bollo è a carico degli eredi come proprietari del veicolo ereditato. Gli eredi che non provvedono a intestarsi il veicolo entro i termini potrebbero ricevere cartelle per il bollo non pagato.

Certificato medico con data di scadenza

Alcune certificazioni mediche hanno una data di scadenza indicata dalla Commissione. In tal caso l'esenzione resta valida fino alla data di scadenza del certificato; scaduto l'attestato, il contribuente deve presentare la nuova certificazione all'ufficio competente per il rinnovo dell'esenzione. In Lombardia il rinnovo richiede l'invio della nuova documentazione sanitaria al portale regionale; se il rinnovo non viene presentato nei termini, il bollo torna ad essere dovuto e la Regione può emettere avvisi di pagamento.

⚠️ Caso comune nei forum: molti contribuenti con L. 104 art. 3 c. 3 per grave limitazione della deambulazione pagano il bollo per anni, credendo che l'adattamento del veicolo sia sempre necessario. Non è così: per questa categoria, come per non vedenti e sordi, l'esenzione spetta anche su un veicolo non adattato. Se sei in questa situazione, puoi presentare domanda di esenzione entro 90 giorni dalla prossima scadenza del bollo e smettere di pagare da subito.

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Domande frequenti sull'esenzione bollo auto disabili

L'esenzione bollo auto per disabili vale per tutta la vita?

Sì, l'esenzione è permanente e non richiede rinnovo annuale (art. 8 c. 3 L. 449/1997), salvo due eccezioni: se il certificato medico ha una data di scadenza indicata dalla Commissione, oppure se cambiano le condizioni che danno diritto al beneficio (es. il disabile non è più fiscalmente a carico del familiare intestatario). In questi casi va ripresentata la documentazione aggiornata.

Quante auto possono beneficiare dell'esenzione per disabili?

Una sola auto per ciascuna persona con disabilità (art. 8 c. 3 L. 449/1997). Se la persona possiede più veicoli, al momento della domanda indica la targa del veicolo prescelto; gli altri rimangono soggetti al bollo ordinario. Non è possibile trasferire il beneficio da un veicolo all'altro senza una nuova comunicazione all'ufficio competente.

Ho la Legge 104 ma non l'art. 3 comma 3: ho diritto all'esenzione?

Dipende dalla categoria di disabilità. Per la disabilità psichica/mentale e per la grave limitazione della deambulazione è necessario il riconoscimento specifico dell'art. 3, comma 3 della L. 104/1992 (situazione di gravità). Un riconoscimento L. 104 generico (art. 3 comma 1 o comma 2) non è sufficiente per queste categorie; per la disabilità motoria vale invece la regola dell'adattamento del veicolo, indipendentemente dal comma L. 104.

L'esenzione bollo vale anche se l'auto è intestata al genitore?

Sì, a condizione che il disabile sia fiscalmente a carico del genitore intestatario del veicolo, cioè abbia un reddito annuo non superiore a €2.840,51 (o €4.000 se figlio under 24, ai sensi dell'art. 12 TUIR). Se il disabile percepisce redditi superiori a queste soglie, il veicolo deve essere intestato direttamente a lui per ottenere l'esenzione.

Cosa succede se presento la domanda in ritardo, dopo i 90 giorni?

Presentando la domanda oltre i 90 giorni dalla scadenza del bollo, l'esenzione viene riconosciuta dall'anno successivo, non retroattivamente. Per l'anno scaduto il bollo rimane dovuto; se non è stato pagato, va versato con le sanzioni previste (ravvedimento operoso). È quindi fondamentale presentare la prima domanda entro i 90 giorni per evitare di dover regolarizzare arretrati.

Se cambio l'auto, devo ripresentare la domanda?

Sì, in caso di cambio del veicolo è necessario comunicare all'ufficio competente la nuova targa e presentare nuovamente la documentazione per trasferire l'esenzione al nuovo veicolo. L'esenzione non segue automaticamente il beneficiario su un veicolo diverso: finché non è registrata sul nuovo veicolo, il bollo è dovuto sul nuovo mezzo.

L'esenzione vale anche per le moto e i ciclomotori?

Sì, l'esenzione si estende a tutti i veicoli a motore rientranti nelle categorie previste dalla normativa, inclusi i motocicli e i ciclomotori adattati per le persone con disabilità motoria. Anche in questo caso si applicano i limiti di cilindrata e le stesse regole sull'intestazione del veicolo. Per il calcolo del bollo moto ordinario, consulta la guida al bollo moto 2026.

L'esenzione bollo auto disabili si applica anche al superbollo?

No, l'esenzione per disabili riguarda esclusivamente la tassa automobilistica ordinaria (bollo auto), non l'addizionale erariale (superbollo) applicata ai veicoli oltre 185 kW. Tuttavia, i limiti di potenza previsti per l'esenzione disabili (max 150 kW per elettrici, o cilindrate equivalenti per termici) rendono di fatto impossibile che un veicolo ammesso all'esenzione disabili rientri anche nella fascia del superbollo.

Posso richiedere il rimborso del bollo pagato negli anni passati se avevo diritto all'esenzione?

Sì, è possibile richiedere il rimborso del bollo pagato negli anni in cui si aveva già diritto all'esenzione, nei limiti dei termini di prescrizione del credito (in genere entro 3 anni dal pagamento, ai sensi dell'art. 5 D.L. 953/1982). La richiesta va presentata all'ufficio regionale competente allegando la documentazione che attesta il diritto all'esenzione fin dalla data del primo pagamento indebitamente effettuato.


Fonti ufficiali / Official sources: Agenzia delle Entrate — Esenzione permanente dal pagamento del bollo | ACI Gov — Esenzione bollo per persone con disabilità | Normattiva — L. 449/1997 (art. 8 c. 3)

Articolo aggiornato a / Article updated: . Le tariffe e le procedure indicate fanno riferimento alla normativa vigente. Si consiglia di verificare eventuali aggiornamenti sul portale ufficiale.