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Bollo Auto Storiche 2026: Esenzioni

Data: 28 aprile 2026
Tempo di lettura: 9 min
Bollo auto storiche 2026: esenzione e riduzione per veicoli d'epoca italiani immatricolati da oltre 20 anni
Scritto e verificato dalla Redazione di Autoatto, specializzata in pratiche auto e Codice della Strada. Contenuti basati esclusivamente su fonti ufficiali.
Pubblicato il 28 aprile 2026 · Aggiornato il .

🏛️ In sintesi: bollo auto storiche 2026

Il bollo auto per i veicoli storici e d'epoca segue regole completamente diverse rispetto alle auto normali. Scopri in pochi punti quanto paghi (o quanto risparmi) in base all'età del tuo veicolo.

  • Veicoli ultra-trentennali (30+ anni): esenzione automatica dal bollo di possesso. Se circolano su strada, si paga solo una tassa forfettaria di circa 25,82–30 € annui.
  • Veicoli tra 20 e 29 anni: riduzione del 50% sul bollo ordinario, a condizione di ottenere il Certificato di Rilevanza Storica (CRS) e farlo annotare sul libretto.
  • CRS: rilasciato da ASI, FMI o Registri di Marca ufficiali — è il documento chiave per ottenere le agevolazioni.
  • Variazioni regionali: alcune regioni (Lombardia, Emilia-Romagna) offrono esenzione totale già dai 20 anni; il Veneto arriva al 75% di riduzione.
  • Quanto si paga: consulta la tabella per regione più in basso — l'importo della tassa forfettaria dipende dalla Regione di residenza.
  • Come verificare: usa la nostra piattaforma per controllare il bollo per targa e regione in pochi minuti.

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Veicoli storici e bollo auto: il quadro normativo 2026

In Italia, la tassazione dei veicoli storici — auto, moto e altri mezzi d'epoca — è disciplinata da una normativa speciale che si sovrappone alle regole ordinarie del bollo auto. Il principio di fondo è semplice: più un veicolo è anziano e riconosciuto come storico, minore (o nulla) è la tassazione che gli si applica.

La normativa distingue due fasce principali in base all'età del veicolo dalla data di prima immatricolazione:

  • Da 20 a 29 anni compiuti: regime di riduzione del 50% (o superiore in alcune regioni), subordinato al riconoscimento della storicità attraverso il Certificato di Rilevanza Storica (CRS).
  • 30 anni compiuti e oltre: esenzione totale dal bollo di possesso, con eventuale tassa di circolazione forfettaria se il veicolo è utilizzato su strada.

Questa distinzione è essenziale: molti proprietari di auto degli anni '90 o dei primi anni 2000 non sanno di poter già beneficiare di agevolazioni significative. Un'auto immatricolata nel 2004 o prima ha già compiuto i 20 anni nel 2024 e, con il CRS, paga metà bollo rispetto a una vettura normale.

💡 Nota importante: L'esenzione per i veicoli ultratrentennali non richiede iscrizione a un registro storico. Basta che l'auto abbia più di 30 anni dalla prima immatricolazione e non sia adibita a uso professionale o commerciale.

Veicoli tra 20 e 29 anni: riduzione del 50% e CRS

Per le auto e le moto con età compresa tra 20 e 29 anni è possibile ottenere una riduzione del 50% sull'importo ordinario del bollo auto, ma questa agevolazione non è automatica: è necessario che il veicolo venga riconosciuto ufficialmente come storico attraverso il Certificato di Rilevanza Storica e Collezionistica (CRS).

Cos'è il CRS e chi lo rilascia

Il CRS è un documento che attesta il valore storico, culturale e collezionistico del veicolo. Viene rilasciato da enti riconosciuti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), tra cui:

  • ASI (Automotoclub Storico Italiano) — il principale ente riconosciuto a livello nazionale
  • FMI (Federazione Motociclistica Italiana) — per motocicli e ciclomotori storici
  • Registri di Marca ufficiali — come quelli di Alfa Romeo, Fiat, Lancia, Ferrari, e altri costruttori

Per ottenere il CRS il veicolo deve essere in condizioni di sostanziale originalità (o comunque storicizzabile) e presentare i requisiti tecnici richiesti dall'ente certificatore. La perizia viene effettuata da tecnici esperti del settore.

Come ottenere la riduzione: procedura passo per passo

  1. Richiedere il CRS all'ASI o all'ente competente, presentando il veicolo a ispezione.
  2. Una volta ottenuto il CRS, recarsi alla Motorizzazione Civile (o a uno sportello CAF/patronato abilitato) per fare annotare la storicità sul libretto di circolazione.
  3. Presentare copia del CRS e dell'annotazione all'ufficio tributi della propria Regione (o procedere online attraverso il portale regionale) per richiedere formalmente la riduzione del bollo.
  4. Dal momento della conferma, il bollo viene ridotto del 50% per ogni anno successivo.
⚠️ Attenzione: La riduzione non è retroattiva. Non è possibile richiedere rimborsi per gli anni precedenti alla presentazione della domanda. Conviene attivarsi non appena il veicolo compie 20 anni.

Variazioni regionali per i veicoli tra 20 e 29 anni

La normativa nazionale stabilisce la riduzione minima del 50%, ma alcune Regioni hanno adottato condizioni ancora più favorevoli:

Variazioni regionali per i veicoli tra 20 e 29 anni
RegioneAgevolazione per veicoli 20-29 anni con CRS
Tutte le regioni (base nazionale)Riduzione 50% sul bollo ordinario
VenetoRiduzione 75%
LombardiaEsenzione totale
Emilia-RomagnaEsenzione totale

Si raccomanda di verificare sempre le disposizioni vigenti sul portale ufficiale della propria Regione, poiché le agevolazioni regionali possono variare di anno in anno.

Sardegna: bollo veicoli storici 20–29 anni con CRS e ultra-trentennali

Nelle ricerche online, il termine «CRS» associato alla Sardegna crea spesso confusione: può indicare sia il Certificato di Rilevanza Storica (il documento ASI/FMI necessario per la riduzione) sia il nome dell'ente regionale sardo storicamente deputato alla riscossione del bollo. Sono due cose distinte: il CRS-certificato è il prerequisito per l'agevolazione; l'ente regionale gestisce la riscossione.

In Sardegna si applicano le regole nazionali standard:

Bollo veicoli storici in Sardegna 2026: fascia di età e regime fiscale
Età del veicoloRegime bolloCondizione
Meno di 20 anniBollo ordinario interoNessuna agevolazione storica
20–29 anniRiduzione 50% sul bollo ordinarioCRS (Certificato di Rilevanza Storica ASI/FMI) annotato sul libretto
30 anni e oltreEsenzione bollo di possesso + tassa forfettaria €25,82/anno se si circolaAutomatica — nessun registro storico richiesto
💡 Come si paga il bollo in Sardegna La Sardegna è una delle Regioni a statuto speciale che gestisce autonomamente la riscossione della tassa automobilistica. Il pagamento può avvenire tramite i canali ACI (BolloNet, App IO), home banking abilitato o sportelli abilitati sul territorio sardo. La tassa forfettaria di €25,82 per i veicoli ultra-trentennali è tra le più basse d'Italia.

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Veicoli con 30 anni o più: esenzione totale e tassa forfettaria

Per i veicoli che hanno compiuto 30 anni dalla prima immatricolazione, la legge prevede l'esenzione automatica dal bollo di possesso. Non è necessaria alcuna domanda, certificazione o iscrizione a un registro storico: il solo fatto di aver raggiunto i 30 anni è sufficiente per non pagare più il bollo ordinario.

Tuttavia, se il veicolo viene effettivamente utilizzato su strade pubbliche, è obbligatorio versare una tassa di circolazione forfettaria annuale. Questa tassa ha validità per l'intero anno solare e il suo importo è fissato dalle singole Regioni.

In pratica:

  • Se l'auto storica è ferma in garage (non circola su strada) → nessuna tassa da pagare.
  • Se l'auto circola su strade pubbliche → si paga la tassa forfettaria annuale (importi nella tabella sotto).

Tassa di circolazione forfettaria per regione 2026

Gli importi sono fissati dalla normativa e, salvo aggiornamenti regionali, si attestano prevalentemente su due scaglioni:

Tassa di circolazione forfettaria per regione 2026
Regione / Provincia AutonomaImporto tassa forfettaria annuale (veicoli 30+ anni)
Valle d'Aosta25,82 €
Provincia Autonoma di Trento25,82 €
Provincia Autonoma di Bolzano25,82 €
Friuli-Venezia Giulia25,82 €
Emilia-Romagna25,82 €
Umbria25,82 €
Basilicata25,82 €
Sicilia25,82 €
Sardegna25,82 €
Altre Regioni (importo standard)~30,00 €

Si tratta di cifre molto contenute rispetto al bollo ordinario: a titolo di esempio, un'auto normale da 100 kW in classe Euro 4 paga mediamente tra 200 e 400 € all'anno di bollo, a seconda della regione. La tassa forfettaria è quindi un risparmio netto che può superare i 300 € annui per i proprietari di veicoli ultratrentennali.

💡 Quando e dove si paga la tassa forfettaria: Il pagamento si effettua entro il 31 gennaio di ogni anno solare. Può essere versata tramite ACI BolloNet, App IO, home banking abilitato, o sportelli ACI, tabaccherie e ricevitorie convenzionate. Per maggiori dettagli sui metodi di pagamento, consulta la nostra guida su come pagare il bollo auto 2026.

Confronto riepilogativo: tre fasce di età a confronto

Per chiarire ulteriormente le differenze tra i vari regimi, ecco una tabella comparativa completa:

Confronto riepilogativo: tre fasce di età a confronto
Età del veicoloRegime fiscaleCondizioniCosto indicativo
Meno di 20 anniBollo ordinario pienoNessuna agevolazione storicaDipende da kW e Regione (formula ordinaria)
20–29 anni (con CRS)Riduzione 50% (o più, in alcune Regioni)CRS ottenuto + annotazione su libretto50% del bollo ordinario
20–29 anni (senza CRS)Bollo ordinario pienoL'agevolazione non si applica senza CRSDipende da kW e Regione (formula ordinaria)
30 anni e oltreEsenzione totale dal bollo di possessoAutomatica — nessun registro richiesto0 € (o ~25,82–30 € di tassa forfettaria se si circola)

Per approfondire le esenzioni che si applicano anche ad altri veicoli (elettrici, disabili, auto di servizio), consulta la nostra guida completa alle esenzioni bollo 2026.

Casi particolari e situazioni da conoscere

Auto storica usata per scopi commerciali

L'esenzione per i veicoli ultratrentennali non si applica se il mezzo è adibito ad uso professionale o utilizzato nell'esercizio di un'attività d'impresa (ad esempio, noleggio, trasporto a pagamento, utilizzo come bene strumentale d'impresa). In questi casi si torna al regime del bollo ordinario.

Acquisto di un veicolo storico: cosa verificare prima

Prima di acquistare un'auto o una moto storica, è fondamentale verificare:

  • La data di prima immatricolazione (certificata dalla visura PRA).
  • L'eventuale presenza del CRS già annotato sul libretto (risparmio immediato se il veicolo ha tra 20 e 29 anni).
  • La regolarità del bollo negli anni precedenti (per evitare di ereditare debiti fiscali con il passaggio di proprietà).
  • L'assenza di fermi amministrativi o ipoteche che possano bloccare il trasferimento.

Moto e ciclomotori storici

Le stesse regole si applicano alle motociclette e ai ciclomotori storici: riduzione del 50% tra i 20 e 29 anni (con CRS rilasciato da FMI o ASI), esenzione totale e tassa forfettaria da 30 anni in poi. Per le moto le tariffe ordinarie sono generalmente più basse rispetto alle auto, ma il risparmio percentuale rimane identico.

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Domande frequenti sul bollo delle auto storiche

Un'auto di 30 anni è esente dal bollo senza fare nulla?

Sì. L'esenzione per i veicoli ultratrentennali è automatica e non richiede alcuna domanda, iscrizione a registri storici o presentazione di certificati. L'unico obbligo è pagare la tassa di circolazione forfettaria (25,82–30 € annui) se il veicolo viene utilizzato su strade pubbliche.

Quanto paga di bollo un'auto di 25 anni?

Un'auto di 25 anni senza CRS paga il bollo ordinario intero (calcolato in base a kW e regione). Con il Certificato di Rilevanza Storica (CRS) annotato sul libretto, l'importo si riduce del 50%. In alcune regioni come Lombardia ed Emilia-Romagna, il veicolo con CRS è totalmente esente già dai 20 anni.

Come si ottiene il Certificato di Rilevanza Storica (CRS)?

Il CRS si richiede all'ASI (Automotoclub Storico Italiano), alla FMI (per le moto) o ai Registri di Marca riconosciuti. Il veicolo viene ispezionato per verificarne le condizioni di originalità. Una volta ottenuto il certificato, deve essere annotato sul libretto di circolazione presso la Motorizzazione Civile per avere valore ai fini fiscali.

Se non circo con la mia auto storica di 30 anni, devo pagare qualcosa?

No. Se il veicolo non circola su strade pubbliche (es. è custodito in un garage privato), non è dovuta nessuna tassa: né il bollo ordinario né la tassa forfettaria. Quest'ultima è richiesta solo in caso di utilizzo effettivo su strada.

L'esenzione vale anche per le moto storiche?

Sì. Le stesse regole si applicano alle motociclette: riduzione del 50% tra 20 e 29 anni con CRS rilasciato da ASI o FMI, esenzione totale a partire dai 30 anni (con eventuale tassa forfettaria se si circola). I criteri di età si calcolano sempre dalla data di prima immatricolazione.

Posso comprare un'auto storica con il bollo già scaduto e avere problemi?

Sì, è una situazione da evitare. Il debito da bollo non pagato segue il veicolo e può risultare come irregolarità fiscale al momento del passaggio di proprietà. Prima di acquistare un veicolo storico, verifica sempre la regolarità del bollo negli anni precedenti e l'assenza di fermi amministrativi tramite visura PRA.

Un'auto storica importata dall'estero ha le stesse agevolazioni?

Sì, ma solo dopo che il veicolo è stato regolarmente immatricolato in Italia. L'età si calcola dalla data di prima immatricolazione originale (anche estera), purché risulti dalla documentazione ufficiale. I criteri per il CRS valgono indipendentemente dal paese di origine.

Come verifico la data di prima immatricolazione del mio veicolo?

La data di prima immatricolazione è indicata nel libretto di circolazione. In caso di dubbi o per un'auto acquistata di recente, è possibile verificarla tramite la visura PRA, che contiene tutti i dati tecnici e anagrafici del veicolo estratti dal Pubblico Registro Automobilistico (ACI).

Posso richiedere il rimborso del bollo pagato prima di scoprire l'agevolazione?

No. Le agevolazioni sul bollo per veicoli storici non sono retroattive. Se hai pagato il bollo intero in anni precedenti senza aver richiesto la riduzione con CRS, non è possibile ottenere rimborsi per il passato. L'agevolazione vale solo dall'anno in cui viene formalmente richiesta e concessa.

💡 Approfondimento: Per sapere esattamente come si calcola il bollo ordinario (formula kW × tariffa regionale) che serve come base per calcolare la riduzione del 50%, consulta la nostra guida su come si calcola il bollo auto 2026 per kW e tariffe regionali.

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Fonti ufficiali / Official sources:ACI — Bollo auto: normativa e scadenze | L'Automobile ACI — Bollo auto 2026 | ASI — Automotoclub Storico Italiano

Articolo aggiornato a / Article updated: giugno 2026.Le tariffe e le procedure indicate fanno riferimento alla normativa vigente.Si consiglia di verificare eventuali aggiornamenti sul portale ufficiale.