Pubblicato il 10 luglio 2026 · Aggiornato il .
In sintesi: chi perde i punti se presti l'auto
I punti di una multa li perde solo chi guidava, mai il proprietario in quanto tale: se presti l'auto e arriva una contestazione differita (il caso tipico è l'autovelox), hai 60 giorni dalla notifica del verbale per comunicare all'organo accertatore i dati del conducente (art. 126-bis, comma 2, D.Lgs. 285/1992). In quanto obbligato in solido (art. 196 CdS) devi farlo anche se alla guida c'eri tu.
- Chi perde i punti: il conducente indicato, non il proprietario.
- Termine: 60 giorni dalla notifica per comunicare i dati.
- Se non comunichi: nessun punto tolto al proprietario, ma sanzione dell'art. 180, comma 8 CdS.
- Se guidavi tu: devi comunicarlo comunque (Corte Costituzionale, sent. 165/2008).
- Non ricordi chi guidava: con giustificato motivo documentato la sanzione può essere esclusa.
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Perché i punti seguono chi guidava, non l'auto
I punti della patente sono una sanzione personale: colpiscono chi ha commesso l'infrazione, non il veicolo né il suo intestatario. Per questo la legge deve sempre risalire al conducente reale prima di scalare punti. Per capire come funziona il meccanismo dei 20 punti iniziali, quando vengono scalati e come si recuperano, vedi la guida di base su come funziona la patente a punti in Italia. Qui ci concentriamo sul caso concreto che manda in tilt tanti proprietari: l'auto era guidata da un familiare o un amico e la multa arriva a casa tua.
Chi perde i punti quando presti l'auto
Se presti l'auto, chi perde i punti dipende da come è stata contestata l'infrazione. Con la contestazione immediata (fermato dagli agenti) il conducente è già identificato e i punti si scalano subito a lui; con la contestazione differita (autovelox, ZTL, telecamere) il verbale arriva al proprietario, che deve indicare chi guidava. La tabella riassume chi paga cosa in ciascuno scenario.
| Scenario | Chi perde i punti | Cosa paga il proprietario | Base |
|---|---|---|---|
| Contestazione immediata (auto fermata) | Il conducente identificato sul posto | Nulla sui punti (resta solidale solo sulla multa) | art. 126-bis CdS |
| Autovelox: comunichi i dati del conducente | Il conducente indicato nella comunicazione | Solo la sanzione pecuniaria (in solido), se non guidavi tu | art. 126-bis, comma 2 |
| Autovelox: NON comunichi i dati | Nessuno (il proprietario non perde punti) | Multa originaria + sanzione art. 180, comma 8 | Corte Cost. 27/2005 |
| Dichiari di non ricordare (buona fede) | Nessuno | Solo la multa; la sanzione per la comunicazione è esclusa se il motivo è accolto | Corte Cost. 165/2008 |
Il punto chiave, spesso frainteso: al proprietario non vengono mai scalati punti al posto del conducente. La Corte Costituzionale, con la sentenza 27/2005, ha cancellato la vecchia regola che addossava i punti all'intestatario in caso di mancata identificazione. Oggi, se il conducente non viene indicato, semplicemente nessuno perde punti — ma scatta una sanzione economica autonoma, di cui parliamo più sotto.
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L'obbligo di comunicare i dati del conducente entro 60 giorni
La comunicazione dei dati del conducente è gratuita e va inviata all'organo accertatore entro 60 giorni dalla notifica del verbale (art. 126-bis, comma 2, D.Lgs. 285/1992). Il verbale da autovelox, a sua volta, deve esserti notificato entro 90 giorni dall'infrazione (art. 201 CdS). Ecco la procedura passo per passo.
- Ricevere il verbale notificato dall'organo accertatore (entro 90 giorni, art. 201 CdS).
- Individuare chi era effettivamente alla guida al momento dell'infrazione.
- Compilare il modulo di comunicazione dei dati del conducente allegato al verbale, con dati anagrafici e numero di patente.
- Inviare la comunicazione entro 60 giorni tramite PEC, portale online del Comune o raccomandata A/R.
- Conservare la ricevuta di invio come prova dell'adempimento nei termini.
Attenzione: la comunicazione va fatta anche quando alla guida c'eri tu. L'organo accertatore non può presumere che il proprietario fosse il conducente: la Corte Costituzionale (sent. 165/2008) ha stabilito che l'obbligo di indicare i dati prevale sul diritto alla riservatezza e non viola il principio di non autoincriminazione, perché tutela un interesse generale alla sicurezza stradale. Chi omette anche la propria posizione rischia comunque la sanzione.
Cosa rischi se non comunichi i dati
Se non comunichi i dati del conducente entro 60 giorni e senza un giustificato motivo, non perdi punti ma scatta una sanzione amministrativa autonoma, quella prevista dall'art. 180, comma 8 CdS (importo aggiornato biennalmente ex art. 195 CdS, attualmente nell'ordine di alcune centinaia di euro fino a oltre mille). È un illecito separato e ulteriore rispetto alla multa originaria: le due sanzioni si sommano.
Un dettaglio che molti ignorano: la sanzione per l'omessa comunicazione colpisce chi ignora del tutto la richiesta. Chi risponde, anche solo per dichiarare di non essere in grado di identificare il guidatore, si colloca in una posizione diversa, che il giudice valuta caso per caso (Corte Cost. 165/2008).
Casi particolari: "non ricordo chi guidava" e ricorso pendente
Il caso più discusso nei forum è il classico "ho prestato l'auto mesi fa e ora non ricordo chi guidava". La giurisprudenza riconosce che, a distanza di tempo, l'impossibilità di ricordare chi utilizzava il veicolo può integrare un giustificato motivo: nulla può rimproverarsi a chi, in buona fede, non è in grado di ricordarlo. In questi casi il proprietario paga la multa (come obbligato in solido) ma conserva tutti i suoi punti e può vedersi escludere la sanzione per l'omessa comunicazione, purché il motivo sia documentato e credibile.
Restano invece pienamente giustificati — e quindi non sanzionabili — i casi documentabili: veicolo venduto prima dell'infrazione, furto denunciato, o utilizzo da parte di persona identificabile con certezza tramite altri elementi. In tutte queste ipotesi conta la prova: conserva atti di vendita, denunce e comunicazioni.
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Domande frequenti sulla comunicazione dei dati del conducente
Chi perde i punti se presto l'auto e arriva una multa?
No, non li perdi tu come proprietario: i punti li perde solo il conducente effettivo. Se l'infrazione prevede decurtazione e la contestazione è differita (autovelox), devi comunicare i dati di chi guidava entro 60 giorni (art. 126-bis, comma 2 CdS); i punti verranno poi scalati a quella persona.
Devo comunicare i dati del conducente anche se guidavo io?
Sì, devi comunicare i dati anche se alla guida c'eri tu. L'organo accertatore non può dare per scontato che il proprietario fosse il conducente, quindi la comunicazione va inviata comunque (Corte Costituzionale, sent. 165/2008); in caso contrario rischi la sanzione per omessa comunicazione.
Quanto tempo ho per comunicare chi era alla guida?
Hai 60 giorni dalla data di notifica del verbale (art. 126-bis, comma 2 CdS). Il verbale da autovelox, a sua volta, deve esserti notificato entro 90 giorni dall'infrazione (art. 201 CdS): conta i 60 giorni dalla ricezione, non dalla data dell'infrazione.
Cosa succede se non comunico i dati del conducente?
No, non perdi punti, ma ricevi una sanzione amministrativa autonoma prevista dall'art. 180, comma 8 CdS, che si somma alla multa originaria. Dal 2005 il proprietario non subisce più la decurtazione dei punti al posto del conducente non identificato (Corte Cost. 27/2005), ma l'omissione resta sanzionata sul piano economico.
Posso dichiarare che non ricordo chi guidava?
Sì, se è la verità e a distanza di tempo dall'infrazione. L'impossibilità di ricordare chi usava il veicolo, in buona fede, può costituire un giustificato motivo che esclude la sanzione per l'omessa comunicazione, ma va valutata dal giudice caso per caso (Corte Cost. 165/2008): conviene rispondere e motivare, mai ignorare la richiesta.
Se faccio ricorso devo comunque comunicare i dati entro 60 giorni?
No: se hai impugnato il verbale, la comunicazione non è dovuta finché l'accertamento non diventa definitivo. L'orientamento della Corte di Cassazione considera la pendenza del ricorso un giustificato motivo, purché tu abbia comunicato l'opposizione all'ente accertatore.
Il proprietario perde i punti se non si trova il conducente?
No. Se il conducente non viene identificato, nessuno perde punti: la decurtazione non può essere applicata al proprietario in quanto tale (Corte Cost. 27/2005). Resta però la responsabilità solidale per il pagamento della multa e la possibile sanzione per la mancata comunicazione.
Come si comunicano i dati del conducente?
In 3 passi: si compila il modulo allegato al verbale con i dati anagrafici e il numero di patente del conducente, lo si invia all'organo accertatore entro 60 giorni (via PEC, portale online del Comune o raccomandata A/R) e si conserva la ricevuta. Conserva sempre la ricevuta di invio come prova dell'adempimento.
- Decurtazione punti patente 2026 — come ti arriva la notifica, come verificarla e come contestarla se è errata.
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- Calcolo multa autovelox 2026 — quanto paghi per scaglione di velocità e quanti punti perdi davvero.
Fonti ufficiali / Official sources: Normattiva – Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992, artt. 126-bis, 180, 195, 196, 201) | Gazzetta Ufficiale – sentenze Corte Costituzionale n. 27/2005 e n. 165/2008 | Rivista giuridica ACI – obbligo di comunicazione dati conducente
Articolo aggiornato a / Article updated: . Le tariffe e le procedure indicate fanno riferimento alla normativa vigente. Si consiglia di verificare eventuali aggiornamenti sul portale ufficiale.
