Blog bollo Bollo Auto Regioni a Statuto Speciale 2026

bollo

Bollo Auto Regioni a Statuto Speciale 2026

Data: 5 giugno 2026
Tempo di lettura: 10 min
Libretto di circolazione auto, bollettino di pagamento bollo e mappa stilizzata delle regioni italiane a statuto speciale su superficie in marmo chiaro.
Scritto e verificato dalla Redazione di Autoatto, specializzata in pratiche auto e Codice della Strada. Contenuti basati esclusivamente su fonti ufficiali.
Pubblicato il 5 giugno 2026 · Aggiornato il .

📋 In sintesi: bollo auto nelle regioni a statuto speciale

L'Italia ha cinque regioni (e due province) a statuto speciale: Friuli-Venezia Giulia, Sardegna, Sicilia, Valle d'Aosta e Trentino-Alto Adige (con le Province Autonome di Trento e Bolzano). In queste realtà la tassa automobilistica funziona con regole parzialmente diverse da quelle del resto d'Italia.

  • Ente riscossore: FVG e Sardegna usano l'Agenzia delle Entrate; le altre sono convenzionate con ACI.
  • Tariffe: ogni regione applica le proprie aliquote per kW — la PA di Bolzano ha le tariffe più basse d'Italia.
  • Esenzioni: ogni regione ha agevolazioni proprie per BEV, auto storiche e ibride.
  • TEFA: il tributo ambientale del 10% non si applica ugualmente in tutte le regioni autonome.
  • Scadenze: seguono il calendario nazionale (ultimo giorno del mese successivo alla scadenza annuale).
  • Verifica: puoi controllare importo e scadenza per targa tramite il servizio ACI o l'Agenzia delle Entrate a seconda della regione.

Calcola il tuo bollo per targa →

Perché le regioni a statuto speciale hanno regole diverse sul bollo auto

In Italia la tassa automobilistica (il cosiddetto "bollo auto") è un tributo regionale: le Regioni ordinarie possono applicare variazioni rispetto alla tariffa base nazionale fissata dal Decreto Ministeriale del 1998, ma entro limiti prefissati. Le cinque regioni a statuto speciale — Friuli-Venezia Giulia, Sardegna, Sicilia, Valle d'Aosta e Trentino-Alto Adige — godono di una autonomia fiscale più ampia, che si traduce in:

  • Libertà di determinare le tariffe per kW in modo indipendente (entro le norme quadro nazionali).
  • Facoltà di istituire esenzioni e agevolazioni proprie, diverse da quelle nazionali.
  • Scelta dell'ente riscossore: alcune si affidano all'ACI tramite convenzione, altre all'Agenzia delle Entrate.
  • Gestione autonoma del TEFA (Tributo per l'Esercizio delle Funzioni di Tutela, Protezione e Igiene dell'Ambiente), il 10% ambientale aggiunto al bollo nelle regioni ordinarie.

Capire queste differenze è essenziale per non sbagliare l'importo da versare, evitare sanzioni e sfruttare le agevolazioni previste nella propria regione.

Chi gestisce il bollo in ogni regione a statuto speciale

Il primo elemento da conoscere è a chi si paga il bollo: non tutte le regioni autonome usano gli stessi canali.

Chi gestisce il bollo in ogni regione a statuto speciale
Regione / EnteEnte riscossoreCanale principale di pagamentoPortale di verifica
Friuli-Venezia GiuliaAgenzia delle EntrateF24, sportelli AdE, banche convenzionateportale AdE / Regione FVG
SardegnaAgenzia delle EntrateF24, sportelli AdE, banche convenzionateportale AdE / Regione Sardegna
SiciliaACI (convenzione)ACI BolloNet, Poste Italiane, App IO, bancheACI BolloNet / portale Regione Siciliana
Valle d'AostaACI (convenzione)ACI BolloNet, Poste Italiane, App IOACI BolloNet / Regione VdA
PA di TrentoACI (convenzione)ACI BolloNet, Poste Italiane, App IOACI BolloNet / PAT
PA di BolzanoACI (convenzione)ACI BolloNet, Poste Italiane, App IOACI BolloNet / PAB
⚠️ Attenzione — FVG e Sardegna non usano ACI BolloNet Se sei residente in Friuli-Venezia Giulia o in Sardegna e provi a pagare il bollo tramite il portale ACI BolloNet troverai un messaggio che rimanda all'Agenzia delle Entrate. Il pagamento deve avvenire tramite modello F24 (codice tributo 3511 per autovetture) o agli sportelli dell'AdE. Pagare sul canale sbagliato non estingue il debito.

Tariffe 2026 per kW: tabella comparativa delle cinque regioni

Il bollo si calcola moltiplicando la potenza del motore in kilowatt (indicata sulla carta di circolazione) per la tariffa corrispondente alla classe Euro. Le tariffe si applicano a due scaglioni: fino a 100 kW (tariffa base) e oltre 100 kW (tariffa maggiorata). La tabella seguente riporta le tariffe 2026 per i veicoli benzina nelle principali classi Euro.

Tariffe 2026 per kW: tabella comparativa delle cinque regioni
Regione / PAEuro 0 (≤100 kW)Euro 3 (≤100 kW)Euro 4-5-6 (≤100 kW)Euro 4-5-6 (>100 kW)
Friuli-Venezia Giulia3,00 €/kW2,79 €/kW2,58 €/kW3,87 €/kW
Sardegna3,00 €/kW2,79 €/kW2,58 €/kW3,87 €/kW
Sicilia3,24 €/kW2,79 €/kW2,58 €/kW3,87 €/kW
Valle d'Aosta3,00 €/kW2,79 €/kW2,58 €/kW3,87 €/kW
PA di Trento3,00 €/kW2,79 €/kW2,58 €/kW3,87 €/kW
PA di Bolzano2,70 €/kW2,48 €/kW1,96–2,09 €/kW2,94–3,13 €/kW
💡 Diesel: maggiorazione standard Per i veicoli diesel, la tariffa applicabile è più alta. A titolo d'esempio, in Sicilia un'auto Euro 6 diesel paga 3,48 €/kW anziché 2,58 €/kW. Ogni regione applica il proprio moltiplicatore diesel — verifica sempre la carta di circolazione per la classe carburante.

Esempio pratico: un'auto benzina Euro 6 da 110 kW. In Friuli-Venezia Giulia il calcolo è: (100 × 2,58) + (10 × 3,87) = 258,00 + 38,70 = 296,70 €. Nella PA di Bolzano, con tariffa Euro 6 a 2,09 €/kW (primo scaglione) e 3,13 €/kW (secondo scaglione): (100 × 2,09) + (10 × 3,13) = 209,00 + 31,30 = 240,30 €. Risparmio: oltre 56 € sull'identico veicolo.

🔍 Vuoi sapere esattamente quanto paghi nella tua regione?

Inserisci la targa: il nostro servizio recupera in pochi secondi la classe Euro, i kW e l'importo del bollo applicato nella tua regione di residenza.

Verifica il bollo per targa →

Esenzioni e agevolazioni specifiche per regione autonoma

Ogni regione a statuto speciale definisce le proprie agevolazioni. Alcune coincidono con la normativa nazionale; altre sono esclusive. Di seguito le principali per il 2026.

Friuli-Venezia Giulia

  • Auto storiche ≥30 anni: esenzione totale se il veicolo ha oltre 30 anni di anzianità.
  • Veicoli d'interesse storico 20-29 anni: riduzione del 50% con Certificato di rilevanza storica e annotazione di storicità sulla carta di circolazione.
  • Veicoli elettrici BEV: esenzione per i primi 5 anni dall'immatricolazione; successivamente tariffa ridotta.
  • Portatori di disabilità: esenzione su richiesta con documentazione medica idonea.

Sardegna

  • Auto storiche ≥30 anni: esenzione totale.
  • Veicoli 20-29 anni con CRS: riduzione del 50%.
  • BEV: esenzione quinquennale, poi tariffa ridotta al 25% rispetto alla corrispondente categoria benzina.
  • Disabili: esenzione per il veicolo adibito al trasporto, nel limite di un veicolo per beneficiario.

Sicilia

  • Auto ibride (HEV): esenzione di 3 anni dall'immatricolazione — agevolazione non prevista dalla norma nazionale base.
  • BEV: esenzione quinquennale.
  • Auto storiche ≥30 anni: esenzione totale.
  • Veicoli 20-29 anni con CRS: riduzione del 50%.
  • Disabili: esenzione previa domanda.

Valle d'Aosta

  • BEV: esenzione per 5 anni, poi pagamento di un quarto dell'importo ordinario.
  • Auto storiche ≥30 anni: esenzione totale.
  • Veicoli 20-29 anni con CRS: riduzione del 50%.
  • Disabili: esenzione su istanza.

PA di Trento e PA di Bolzano

  • PA Bolzano — tariffe autonome: le più basse d'Italia, con applicazione indipendente dalle tariffe nazionali.
  • BEV: esenzione quinquennale in entrambe le Province Autonome.
  • Auto storiche ≥30 anni: esenzione totale.
  • Veicoli 20-29 anni con CRS: riduzione del 50%.
  • Disabili: esenzione su domanda con documentazione.
  • PA Bolzano — veicoli ecologici: agevolazioni specifiche per veicoli a metano, GPL e ibridi plug-in, con percentuali di riduzione variabili.
PA di Trento e PA di Bolzano
Regione / PABEVIbrida HEVStoriche ≥30 anni20-29 anni + CRSDisabili
Friuli-VG5 anni esenti + riduzioneNessuna agevolazione specificaEsenzione totale-50%Esenzione su istanza
Sardegna5 anni esenti poi 25%Nessuna agevolazione specificaEsenzione totale-50%Esenzione su istanza
Sicilia5 anni esenti3 anni esentiEsenzione totale-50%Esenzione su istanza
Valle d'Aosta5 anni esenti poi 25%Nessuna agevolazione specificaEsenzione totale-50%Esenzione su istanza
PA di Trento5 anni esentiRiduzione variabileEsenzione totale-50%Esenzione su istanza
PA di Bolzano5 anni esentiRiduzione variabile + eco-tariffeEsenzione totale-50%Esenzione su istanza

Il TEFA: il tributo ambientale che cambia nelle regioni autonome

Il TEFA (Tributo per l'Esercizio delle Funzioni di Tutela, Protezione e Igiene dell'Ambiente) è una maggiorazione del 10% che si aggiunge al bollo auto nelle regioni ordinarie italiane. Viene versato direttamente alle Province per finanziare le funzioni ambientali.

Nelle regioni a statuto speciale la situazione è diversa:

  • FVG e Sardegna: poiché la riscossione avviene tramite l'Agenzia delle Entrate con modello F24, il TEFA è incluso nel calcolo del tributo complessivo ma la sua gestione è interna all'ente regionale — non appare come voce separata nel bollettino.
  • Sicilia: la Regione riscuote il tributo tramite ACI e gestisce internamente la quota ambientale; il contribuente paga un unico importo senza separazione TEFA.
  • Valle d'Aosta: le ridotte dimensioni della regione e l'assenza di province autonome comportano che il TEFA non venga applicato separatamente — il tributo è integrato nella tariffa regionale.
  • PA Trento e PA Bolzano: le Province Autonome gestiscono autonomamente il tributo ambientale; la quota non è standardizzata al 10% nazionale e viene incorporata nelle tariffe provinciali senza voce separata.
💡 In pratica Se sei residente in una regione a statuto speciale, l'importo che vedi sul bollettino o nel calcolo online include già il tributo ambientale. Non devi aggiungere nulla. Nelle regioni ordinarie, invece, il TEFA appare come maggiorazione distinta del 10% e può generare confusione quando si comparano tariffe tra regioni diverse.

🔍 Cambiato regione di residenza? Verifica subito il tuo bollo

Se ti sei trasferito in una regione a statuto speciale (o ne sei uscito), la tariffa e l'ente riscossore cambiano. Controlla l'importo aggiornato con la tua targa prima della scadenza.

  • Calcolo bollo per targa — importo esatto basato sulla regione di residenza attuale
  • Visura PRA — verifica i dati tecnici del veicolo registrati al Pubblico Registro Automobilistico

Calcola il bollo aggiornato →

Scadenze e modalità di pagamento nelle regioni autonome

Per quanto riguarda le scadenze, le regioni a statuto speciale seguono il calendario nazionale: il bollo va pagato entro l'ultimo giorno del mese successivo alla scadenza annuale del proprio veicolo (che corrisponde al mese di prima immatricolazione o al mese di ultimo pagamento del bollo).

Esempio: se il tuo bollo scade a maggio 2026, hai tempo fino al 30 giugno 2026 per pagare, indipendentemente dalla regione.

Le differenze riguardano le modalità:

FVG e Sardegna — come pagare tramite F24

  1. Calcola l'importo dovuto sul portale regionale o sull'applicazione dell'Agenzia delle Entrate.
  2. Compila il modello F24 con il codice tributo 3511 (autovetture e autoveicoli per trasporto promiscuo di persone e cose) o quello specifico per la categoria del tuo veicolo.
  3. Indica il periodo di riferimento (anno e mese di scadenza) e l'importo.
  4. Paga online tramite home banking, portale dell'Agenzia delle Entrate o sportello bancario convenzionato.
⚠️ Non usare ACI BolloNet in FVG e Sardegna Il portale ACI BolloNet non accetta pagamenti per i veicoli immatricolati in FVG e Sardegna e reindirizza all'Agenzia delle Entrate. Se procedi comunque il pagamento non va a buon fine e rischi di andare in mora senza rendertene conto.

Sicilia, Valle d'Aosta, PA Trento e PA Bolzano — canali ACI

  • ACI BolloNet (online, senza commissioni aggiuntive su carta).
  • App IO — sezione Pagamenti.
  • Poste Italiane: sportelli, ATM Postamat e app BancoPosta.
  • Home banking degli istituti convenzionati con la Regione.
  • Tabaccherie e punti vendita abilitati PagoPA.

Cosa succede se non si paga: sanzioni nelle regioni autonome

Le sanzioni per il bollo non pagato sono disciplinate a livello nazionale e si applicano uniformemente anche nelle regioni a statuto speciale. Il ravvedimento operoso consente di ridurre le sanzioni se ci si regolarizza entro determinate finestre:

Cosa succede se non si paga: sanzioni nelle regioni autonome
Intervallo dal mancato pagamentoSanzione aggiuntivaInteressi legali
Entro 14 giorni1/15 del 15% = 1% per giornoSì, pro rata
Dal 15° al 30° giorno1/10 del 15% = 1,5%Sì, pro rata
Dal 31° al 90° giorno1/9 del 15% = 1,67%Sì, pro rata
Dal 91° giorno a 1 anno1/8 del 30% = 3,75%Sì, pro rata
Oltre 1 anno1/7 del 30% = 4,29%Sì, pro rata
Dopo cartella esattorialeSanzione piena + spese di riscossione1% semestrale fisso (AdE)

Il mancato pagamento prolungato può portare all'iscrizione di un fermo amministrativo sul veicolo, verificabile tramite la visura PRA. Con il fermo, il veicolo non può circolare e può essere oggetto di pignoramento in caso di ulteriore inadempienza. Questa regola vale in modo identico nelle regioni a statuto speciale.

Domande frequenti

Vivo in Friuli-Venezia Giulia: devo pagare il bollo diversamente rispetto al resto d'Italia?

Sì, la differenza principale è il canale di pagamento. In FVG la riscossione è gestita dall'Agenzia delle Entrate, quindi devi usare il modello F24 (codice tributo 3511) anziché ACI BolloNet. L'importo si calcola con la stessa formula kW × tariffa Euro, ma le tariffe sono quelle approvate dalla Regione FVG.

Il bollo in Sardegna costa di più o di meno rispetto alle regioni ordinarie?

Le tariffe base per kW applicate in Sardegna sono allineate alle tariffe nazionali di riferimento (Euro 6 benzina: 2,58 €/kW fino a 100 kW). Non c'è né un rincaro né uno sconto sistematico rispetto alle regioni ordinarie che adottano la tariffa base. La differenza principale rimane il canale di pagamento (F24 / AdE).

La PA di Bolzano ha davvero le tariffe bollo più basse d'Italia?

Sì. La Provincia Autonoma di Bolzano applica autonomamente le proprie aliquote, che risultano inferiori alle tariffe nazionali di riferimento. Per un'auto benzina Euro 6, la tariffa è di circa 1,96–2,09 €/kW (primo scaglione) contro 2,58 €/kW applicato nella maggior parte delle altre regioni. Su un'auto di 110 kW il risparmio rispetto alla tariffa standard supera i 55 €.

In Sicilia le auto ibride sono esenti dal bollo?

Sì, per 3 anni dall'immatricolazione. La Regione Siciliana ha introdotto questa agevolazione specifica per i veicoli ibridi (HEV), che non è prevista dalla normativa nazionale di base. Trascorso il periodo di esenzione, si torna al pagamento ordinario calcolato su kW e classe Euro.

Il TEFA (tributo ambientale) si aggiunge al bollo anche nelle regioni a statuto speciale?

Nelle regioni ordinarie il TEFA è una maggiorazione del 10% separata e visibile sul bollettino. Nelle regioni a statuto speciale il tributo ambientale è gestito internamente: è incorporato nel calcolo regionale e non appare come voce distinta. In Valle d'Aosta non esiste una quota TEFA separata per assenza di province autonome. In pratica, il contribuente nelle regioni speciali paga un unico importo senza dover sommare il 10%.

Se mi trasferisco in Valle d'Aosta durante l'anno, quando cambia la mia tariffa bollo?

Il bollo si paga in base alla regione di residenza al momento della scadenza annuale. Se il tuo bollo scade dopo la data di trasferimento ufficiale (variazione anagrafica), pagherai già la tariffa Valle d'Aosta tramite ACI. Il cambio di regione non comporta rimborso o conguaglio per i mesi già trascorsi dell'anno in corso. Verifica comunque sul portale ACI BolloNet inserendo la targa dopo il cambio di residenza.

Come verifico se il bollo è in regola per un'auto acquistata in una regione autonoma?

Puoi verificare il pagamento del bollo per targa sul portale ACI (per le regioni convenzionate) o sull'applicativo dell'Agenzia delle Entrate (per FVG e Sardegna). Per conoscere i dati tecnici del veicolo — kW, classe Euro, passaggi di proprietà — è consigliabile richiedere una visura PRA, che riporta le informazioni ufficiali dal Pubblico Registro Automobilistico.

Cosa succede se pago il bollo all'ente sbagliato (ad es. ACI invece di AdE per la Sardegna)?

Il pagamento non viene riconosciuto e il bollo risulta non versato. L'ACI non accetta i pagamenti per i veicoli delle regioni gestite dall'Agenzia delle Entrate e segnala all'utente l'errore. In questo caso occorre rimborsarsi con il proprio istituto bancario o postale e ripetere il pagamento sul canale corretto prima della scadenza, per evitare sanzioni da ravvedimento operoso.

Dove trovo le tariffe ufficiali aggiornate per la mia regione autonoma?

Le tariffe ufficiali sono pubblicate sui portali regionali (es. Regione Sardegna, Regione FVG, Regione Siciliana, Regione Valle d'Aosta, PAT e PAB) e sul sito ACI nella sezione dedicata alle tariffe bollo per regione. Per calcolare rapidamente l'importo per la tua targa senza cercare la tariffa manualmente, puoi usare il servizio bollo su Autoatto, che applica automaticamente le aliquote della tua regione di residenza.

💡 Approfondisci

Fonti ufficiali / Official sources:ACI — Guida al Bollo Auto, Regioni e Province Autonome Convenzionate | Regione Autonoma Valle d'Aosta — Tributi, Bollo Auto | ACI L'Automobile — Bollo auto 2026: scadenze, tariffe ed esenzioni

Articolo aggiornato a / Article updated: giugno 2026.Le tariffe e le procedure indicate fanno riferimento alla normativa vigente.Si consiglia di verificare eventuali aggiornamenti sul portale ufficiale.