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Duplicato Targa Auto 2026: Perché Non Esiste

Data: 5 settembre 2026
Tempo di lettura: 8 min
Targa auto italiana nuova accanto a una targa deteriorata e alla denuncia per la reimmatricolazione 2026
Scritto e verificato dalla Redazione di Autoatto, specializzata in pratiche auto e Codice della Strada. Contenuti basati esclusivamente su fonti ufficiali (MIT, ACI, Normattiva).
Pubblicato il 5 settembre 2026 · Aggiornato il .

In sintesi: duplicato targa auto

In Italia il duplicato della targa auto non esiste: dopo smarrimento, furto, distruzione o deterioramento si reimmatricola il veicolo con targhe nuove, per una spesa di circa 143 € allo Sportello Telematico dell'Automobilista (art. 102, D.Lgs. 285/1992). Per smarrimento, furto o distruzione serve prima la denuncia entro 48 ore.

  • Nessun duplicato: la targa persa o rovinata non si "ristampa" uguale, si fanno targhe nuove.
  • Denuncia: entro 48 ore a Carabinieri o Polizia per smarrimento, furto o distruzione (non per il solo deterioramento).
  • Attesa: 15 giorni dalla denuncia prima della reimmatricolazione.
  • Nel frattempo: si circola con un pannello a fondo bianco che ripete la vecchia targa.
  • Costo: circa 143 € tutto compreso allo STA (fai-da-te), targhe incluse.

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Il duplicato della targa auto non esiste: si fa la reimmatricolazione

Il duplicato della targa auto, in Italia, non esiste: non si può chiedere una copia identica con lo stesso numero. Quando una targa viene smarrita, rubata, distrutta o diventa illeggibile, la legge impone di reimmatricolare il veicolo, cioè di ottenere targhe nuove a numerazione diversa e un nuovo Documento Unico (art. 102, D.Lgs. 285/1992).

È il punto che molte guide sintetizzano male parlando di "duplicato". Il numero di targa è legato in modo univoco al veicolo: cambiarlo aggiorna sia la Motorizzazione Civile (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti — MIT) sia il Pubblico Registro Automobilistico (PRA), gestito dall'ACI. Per il ruolo del registro, vedi la guida al Pubblico Registro Automobilistico.

Cosa fare subito: la denuncia entro 48 ore

La prima mossa, in caso di smarrimento, furto o distruzione della targa, è sporgere denuncia presso i Carabinieri o la Polizia di Stato entro 48 ore dall'accaduto (art. 102, D.Lgs. 285/1992). La denuncia apre la pratica di reimmatricolazione e ti tutela da usi illeciti della vecchia targa.

Vale sia per una sola targa sia per entrambe: il numero verrà comunque sostituito. Fa eccezione il deterioramento: se la targa è rovinata ma la possiedi ancora, non serve la denuncia, perché la consegnerai al momento della richiesta.

Smarrita, rubata, deteriorata o illeggibile: cosa cambia

La procedura di fondo è sempre la reimmatricolazione, ma la situazione di partenza cambia i documenti e la necessità della denuncia. La tabella confronta i quattro casi tipici — smarrimento, furto, distruzione e deterioramento — su denuncia, esito e possibilità di circolare nel frattempo.

Targa smarrita, rubata, deteriorata o illeggibile: cosa serve (2026)
Situazione Serve la denuncia? Cosa si ottiene Si può circolare intanto?
Smarrita Sì, entro 48 ore Reimmatricolazione + targhe nuove Sì, con il pannello provvisorio
Rubata (furto) Sì, entro 48 ore Reimmatricolazione + targhe nuove Sì, con il pannello provvisorio
Distrutta Sì, entro 48 ore Reimmatricolazione + targhe nuove Sì, con il pannello provvisorio
Deteriorata / illeggibile No: si consegna la targa rovinata Reimmatricolazione + targhe nuove Sì finché è leggibile; con targa illeggibile è meglio non circolare

La differenza chiave: solo smarrimento, furto e distruzione richiedono la denuncia; per il deterioramento basta riconsegnare la targa. L'esito è sempre lo stesso: targhe nuove.

Prima di reimmatricolare, controlla i dati del veicolo

Con la targa che cambia conviene verificare la posizione del veicolo al PRA: la visura PRA per targa mostra l'intestatario reale, eventuali fermi o gravami che potrebbero bloccare la pratica, in PDF e senza SPID.

  • Visura PRA — intestatario, fermi, ipoteche e gravami per targa
  • Bollo auto — verifica importo e scadenza, dovuti anche dopo il cambio targa

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Come circolare nel frattempo: il pannello provvisorio (non la targa prova)

Nell'attesa delle targhe nuove puoi continuare a usare l'auto applicando un pannello a fondo bianco che ripete la vecchia targa, con gli stessi numeri, le stesse dimensioni e i caratteri neri dell'originale (art. 102, D.Lgs. 285/1992). Circolare senza targa né pannello espone a una sanzione amministrativa e al ritiro del veicolo.

Attenzione a non confondere il pannello con la targa prova: quest'ultima serve agli operatori autorizzati (concessionari, officine, costruttori) per far circolare veicoli non ancora immatricolati, e non sostituisce la targa persa di un'auto già immatricolata.

La procedura di reimmatricolazione passo per passo

La reimmatricolazione dopo la perdita della targa segue sette passi, dalla denuncia al ritiro delle targhe nuove. La pratica si presenta allo Sportello Telematico dell'Automobilista (STA), che collega Motorizzazione e PRA.

  1. Sporgere denuncia di smarrimento, furto o distruzione presso i Carabinieri o la Polizia di Stato entro 48 ore.
  2. Attendere 15 giorni dalla denuncia, il tempo previsto per l'eventuale ritrovamento delle targhe.
  3. Circolare nel frattempo con il pannello a fondo bianco che ripete la vecchia targa.
  4. Compilare il modulo TT2119 per la Motorizzazione e il modello NP-2C per il PRA.
  5. Presentare la pratica allo Sportello Telematico dell'Automobilista con denuncia, documento d'identità e carta di circolazione.
  6. Pagare diritti, imposte di bollo ed emolumenti (circa 101,20 €) più il costo delle nuove targhe.
  7. Ritirare le targhe nuove e il Documento Unico con la nuova numerazione.

Procedura verificata il 4 settembre 2026 sul portale ufficiale Il Portale dell'Automobilista (ilportaledellautomobilista.it).

💡 Se hai perso anche il libretto Se insieme alla targa hai smarrito la carta di circolazione, la reimmatricolazione rilascia comunque un nuovo Documento Unico; per il solo libretto vale la guida al duplicato della carta di circolazione.

Quanto costa rifare la targa: costi voce per voce

Rifare la targa costa circa 143 € facendo la pratica da soli allo STA, targhe comprese: le spese fisse tra ACI e Motorizzazione sono di 101,20 €, a cui si aggiunge il costo delle targhe. La tabella scompone ogni voce.

Costo della reimmatricolazione per targa rifatta allo STA (2026)
Voce Importo
Emolumenti ACI (PRA) 27,00 €
Imposta di bollo PRA (nota + Documento Unico) 32,00 € (16 € + 16 €)
Diritti Motorizzazione (DTT) 10,20 €
Imposta di bollo Motorizzazione 32,00 €
Nuove targhe (coppia, tipo A) 41,78 € (45,68 € ad Aosta, Trento e Bolzano)
Totale indicativo fai-da-te allo STA circa 143,00 €

Il costo delle targhe è fissato a livello nazionale per la coppia anteriore e posteriore. Le cifre non comprendono il compenso dell'agenzia, che gestisce la pratica ma non riduce le spese ufficiali.

Verifica la nuova targa dopo la reimmatricolazione

A pratica conclusa, controlla che la nuova targa risulti correttamente intestata al PRA: la visura PRA per targa conferma intestatario e dati del veicolo aggiornati, in pochi minuti e senza SPID.

  • Visura PRA — intestatario, fermi e gravami aggiornati per targa

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Casi particolari

Quattro situazioni si comportano diversamente dalla regola generale, ed è dove chi cerca il "duplicato" sbaglia più spesso.

Moto e scooter: targa unica, stessa procedura

Moto e scooter hanno una sola targa, quella posteriore, ma la regola non cambia: anche in questo caso non esiste il duplicato e si procede con la reimmatricolazione presso la Motorizzazione, con reiscrizione al PRA e targa a numerazione nuova.

Targa ripetitrice di rimorchi e carrelli

La targa ripetitrice è la targa gialla applicata dietro a rimorchi leggeri, carrelli appendice, roulotte e portabici immatricolati fino al 20 febbraio 2013, e ripete la targa del veicolo che traina. Se si perde o si rovina va richiesta alla Motorizzazione: non si acquista da autoricambisti o su internet.

💡 Targa sbiadita per difetto di fabbrica Alcune targhe di certi periodi hanno perso la pellicola rifrangente prima del tempo per un difetto di fabbricazione. Conviene segnalarlo alla Motorizzazione o all'Unità Territoriale ACI-PRA prima di avviare la pratica a pagamento, perché la sostituzione può seguire un canale agevolato.

La replica comprata online è illegale

Comprare online una replica della propria targa per evitare la reimmatricolazione è la scorciatoia più diffusa e più rischiosa: le targhe vendute come "duplicato" o "replica" sono decorative e non hanno alcun valore legale. Le uniche valide per circolare sono quelle rilasciate dalla Motorizzazione.

⚠️ Non usare targhe "replica" su strada Anche se fedeli all'originale, le riproduzioni acquistate online sono illegali per l'uso su strada. Applicarle al veicolo espone a sanzioni, sequestro e possibili conseguenze penali per l'uso di targhe non rilasciate dagli uffici competenti.

Domande frequenti sul duplicato della targa auto

Quanto costa fare un duplicato di una targa?

Il duplicato non esiste: si fa la reimmatricolazione, che costa circa 143 € allo Sportello Telematico dell'Automobilista, targhe comprese: 101,20 € di spese fisse tra ACI e Motorizzazione più circa 41,78 € per la coppia di targhe.

Come posso richiedere un duplicato della targa se l'ho smarrita?

No, non si richiede un duplicato ma la reimmatricolazione: prima sporgi denuncia entro 48 ore a Carabinieri o Polizia, poi dopo 15 giorni presenti la pratica allo Sportello Telematico dell'Automobilista con i moduli TT2119 e NP-2C, ottenendo targhe nuove a numerazione diversa.

Quanto tempo si può circolare con la targa smarrita?

Sì, si può circolare fin da subito dopo la denuncia, ma solo con il pannello provvisorio a fondo bianco che ripete la vecchia targa (stessi numeri, stesse dimensioni, caratteri neri). Vale fino al rilascio delle targhe nuove; senza pannello, circolare è vietato.

Cosa devo fare se ho perso la targa?

Entro 48 ore devi sporgere denuncia di smarrimento presso Carabinieri o Polizia di Stato. Trascorsi 15 giorni senza ritrovamento, presenti la richiesta di reimmatricolazione allo STA; nel frattempo usi l'auto solo con il pannello provvisorio.

Quanto tempo ci vuole per rifare una targa?

Servono almeno 15 giorni di attesa dalla denuncia prima di avviare la reimmatricolazione. Presentata poi la pratica allo Sportello Telematico dell'Automobilista, il rilascio delle targhe nuove avviene di norma in giornata o in pochi giorni lavorativi.

Cosa fare in caso di targa scolorita o deteriorata?

No, per una targa deteriorata o illeggibile non serve la denuncia: si consegna la targa rovinata e si procede comunque con la reimmatricolazione, ottenendo targhe nuove. Se lo scolorimento dipende da un difetto di fabbrica, segnalalo prima allo sportello, perché la sostituzione può seguire un canale agevolato.

Si può comprare un duplicato della targa online?

No: le targhe vendute online come "duplicato" o "replica" sono decorative e non hanno valore legale. Le uniche valide per circolare sono quelle della Motorizzazione; usare una riproduzione equivale a targa contraffatta, con sanzioni e sequestro.

Ho perso una sola targa: devo rifarle entrambe?

Sì: anche perdendo una sola targa, la reimmatricolazione assegna un numero nuovo e si sostituiscono entrambe le placche. Non è possibile tenere il vecchio numero su una targa e cambiare solo l'altra: il duplicato con numerazione identica non esiste.

Ti potrebbe servire anche:

Fonti ufficiali / Official sources: Il Portale dell'Automobilista (MIT) – Re-immatricolazione per smarrimento, furto o distruzione della targa | ACI – Rinnovo di iscrizione / reimmatricolazione | Normattiva – D.Lgs. 285/1992 (Codice della Strada, art. 100 e 102)

Articolo aggiornato a / Article updated: . Le tariffe e le procedure indicate fanno riferimento alla normativa vigente. Si consiglia di verificare eventuali aggiornamenti sul portale ufficiale.