Pubblicato il 7 settembre 2026 · Aggiornato il .
In sintesi: immatricolare un'auto importata dall'estero
Chi risiede in Italia deve immatricolare un veicolo acquistato all'estero entro 3 mesi (art. 93-bis Codice della Strada). La pratica passa dalla verifica fiscale dell'Agenzia delle Entrate, poi dall'immatricolazione alla Motorizzazione e dall'iscrizione al PRA: i diritti fissi ufficiali sono 59,00 € più l'IPT (base 150,81 €) e l'eventuale IVA.
- Obbligo: immatricolazione entro 3 mesi dalla residenza o dall'importazione (art. 93-bis CdS).
- Sequenza: Agenzia delle Entrate → Motorizzazione (UMC) → PRA → Documento Unico.
- Diritti fissi: emolumenti ACI 27,00 € + imposta di bollo 16,00 € + 16,00 € = 59,00 €.
- IPT: base 150,81 € più le maggiorazioni della tua provincia (D.M. 435/1998).
- Tempi: veicoli UE via STA fino a 3 giorni lavorativi; extra-UE anche diverse settimane.
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Chi deve immatricolare un'auto importata e in quanto tempo
Chi risiede in Italia da più di 90 giorni non può circolare con targa estera: deve immatricolare il veicolo entro 3 mesi dall'acquisto o dall'acquisizione della residenza (art. 93-bis del Codice della Strada, introdotto dalla L. 238/2021). Oltre il termine scattano sanzioni pesanti e il rischio di sequestro.
La norma colpisce l'"esterovestizione", cioè l'uso in Italia di auto targate all'estero per aggirare bollo e assicurazione italiani. La sanzione dell'art. 93-bis CdS va da 712 a 2.848 € e, se entro 30 giorni dalla contestazione il veicolo non viene immatricolato né condotto oltre confine, scatta la confisca amministrativa del mezzo.
La procedura di immatricolazione passo per passo
L'immatricolazione di un'auto usata proveniente dall'estero (procedura di "nazionalizzazione") si svolge in tre uffici in sequenza: prima la verifica fiscale dell'Agenzia delle Entrate (AdE), poi l'immatricolazione all'Ufficio provinciale della Motorizzazione (UMC) e infine l'iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico (PRA), gestito dall'Automobile Club d'Italia (ACI), che rilascia il Documento Unico di Circolazione (DU).
- Tradurre e asseverare in Tribunale la carta di circolazione estera e i documenti tecnici non in italiano.
- Presentare la documentazione all'Agenzia delle Entrate per la verifica dell'IVA e lo "sblocco" del numero di telaio.
- Depositare all'UMC il Certificato di Conformità (COC) o la scheda tecnica per il controllo di idoneità del veicolo.
- Richiedere l'immatricolazione all'Ufficio della Motorizzazione con il modello di istanza unificata.
- Presentare al PRA il modello NP-2C per l'iscrizione del veicolo e il pagamento dell'IPT.
- Ritirare il Documento Unico di Circolazione e montare le nuove targhe italiane.
Procedura verificata il 7 settembre 2026 sul portale ufficiale ACI (aci.gov.it).
Per i veicoli UE o dello Spazio Economico Europeo la pratica si gestisce in un unico passaggio tramite lo Sportello Telematico dell'Automobilista (STA), che unisce immatricolazione UMC e iscrizione PRA entro 60 giorni dal documento propedeutico. Per capire come funziona il registro della proprietà, vedi la guida completa al PRA.
Verifica fiscale e IVA: UE, usato ed extra-UE a confronto
Il regime IVA dipende da due variabili: la provenienza (UE o extra-UE) e la classificazione fiscale del veicolo (nuovo o usato). Ai fini fiscali è "nuovo" un veicolo con meno di 6.000 km o ceduto entro 6 mesi dalla prima immatricolazione: in quel caso l'IVA al 22% va versata in Italia. La verifica è di competenza dell'Agenzia delle Entrate.
| Provenienza / stato | IVA | Documento chiave |
|---|---|---|
| UE, veicolo usato | Già assolta nel Paese di origine, non si ripaga in Italia | Fattura o dichiarazione d'acquisto |
| UE, veicolo "nuovo" (fiscale) | 22% da versare in Italia con F24 Elementi Identificativi | Ricevuta di versamento IVA (F24) |
| Extra-UE | IVA e dazi assolti in dogana | Bolletta doganale |
Solo dopo l'esito positivo dell'Agenzia delle Entrate la Motorizzazione consente di stampare targhe e libretto. Per i veicoli extra-UE è obbligatoria la bolletta doganale, che attesta il pagamento dei diritti di confine con numero di telaio, tipo e stato d'uso del veicolo.
Quanto costa: i costi ufficiali voce per voce
I diritti fissi ufficiali per l'iscrizione al PRA sono 59,00 €: 27,00 € di emolumenti ACI più 16,00 € + 16,00 € di imposta di bollo (nota di presentazione e rilascio del Documento Unico). A questi si aggiunge l'Imposta Provinciale di Trascrizione (IPT), che parte da 150,81 € più le maggiorazioni della provincia di residenza (D.M. 435/1998). L'eventuale IVA e la traduzione asseverata sono voci a parte.
| Voce di costo | Importo | Chi la incassa |
|---|---|---|
| Emolumenti ACI | 27,00 € | ACI-PRA |
| Imposta di bollo (nota) | 16,00 € | Erario |
| Imposta di bollo (rilascio DU) | 16,00 € | Erario |
| IPT | da 150,81 € + maggiorazione provinciale | Provincia |
| IVA (se dovuta) | 22% del valore | Erario |
Puoi stimare la componente IPT per la tua provincia con il calcolatore IPT e la tabella province: il meccanismo è lo stesso del passaggio di proprietà. Con un'agenzia di pratiche auto il totale "chiavi in mano" sale in genere tra 700 e 1.500 €, perché comprende traduzioni, onorario e gestione dei tre uffici.
| Canale | Costo | Tempi |
|---|---|---|
| Fai-da-te (UMC + PRA / STA) | Solo i diritti ufficiali: 59,00 € + IPT (+ IVA) | UE via STA fino a 3 giorni lavorativi; extra-UE diverse settimane |
| Agenzia di pratiche auto | In genere 700–1.500 € tutto incluso | Gestione completa, code agli sportelli evitate |
Prima di importare, controlla il veicolo
Se stai comprando un'usata all'estero da rivendere o intestare, verifica che non nasconda fermi, ipoteche o intestazioni sospette una volta iscritta in Italia: la visura ti dà il quadro ufficiale in pochi minuti.
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Tempi reali e il collo di bottiglia dell'Agenzia delle Entrate
I tempi di un'immatricolazione estera non li detta la Motorizzazione, ma l'Agenzia delle Entrate: finché non "sblocca" il numero di telaio dopo la verifica fiscale, la pratica resta ferma. Per un veicolo UE senza contestazioni bastano poche settimane; per un extra-UE, tra dogana e controlli, si arriva a un mese o più.
| Fase | Ufficio | Tempo indicativo |
|---|---|---|
| Traduzione asseverata | Tribunale / traduttore | 2–5 giorni |
| Verifica fiscale e sblocco telaio | Agenzia delle Entrate | Da alcuni giorni a diverse settimane |
| Immatricolazione e iscrizione | UMC + PRA (o STA) | UE fino a 3 giorni; extra-UE più lungo |
| Rilascio Documento Unico | PRA | Il giorno successivo all'aggiornamento archivio |
Dopo l'immatricolazione: targhe, Documento Unico e revisione
Concluso l'iter, la Motorizzazione rilascia le nuove targhe italiane e il PRA aggiorna l'archivio in tempo reale, con il Documento Unico di Circolazione emesso il giorno successivo (D.Lgs. 98/2017). Da quel momento il veicolo è italiano a tutti gli effetti: paga il bollo nella regione di residenza ed è soggetto all'obbligo di revisione periodica.
Attenzione alla revisione: un'auto già circolante all'estero non "eredita" la validità del controllo estero (il TÜV tedesco, per esempio) una volta immatricolata in Italia. Le regole su quando scatta la prima revisione italiana e sul valore dei controlli esteri sono spiegate nella guida dedicata alla revisione dell'auto importata.
Verifica subito la revisione del veicolo
Appena l'auto è immatricolata in Italia controlla scadenza ed esito della revisione per targa, così eviti multe e fermo per revisione non valida.
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Domande frequenti sull'immatricolazione dell'auto estera
Come posso immatricolare un'auto usata proveniente dall'estero in Italia?
Devi seguire tre passaggi in sequenza: verifica fiscale all'Agenzia delle Entrate, immatricolazione all'Ufficio della Motorizzazione e iscrizione al PRA con il modello NP-2C, che rilascia il Documento Unico. Per i veicoli UE la pratica si può gestire in un unico passaggio tramite lo Sportello Telematico dell'Automobilista (STA).
Quanto costa immatricolare un'auto importata dall'estero?
I diritti fissi ufficiali sono 59,00 € (27,00 € di emolumenti ACI più 16,00 € + 16,00 € di imposta di bollo), a cui si somma l'IPT da 150,81 € più le maggiorazioni provinciali (D.M. 435/1998) e l'eventuale IVA al 22%. Con un'agenzia il totale "chiavi in mano" sale in genere tra 700 e 1.500 €.
Quali sono i tempi per l'immatricolazione di un'auto importata in Italia?
Per un veicolo UE gestito tramite STA l'immatricolazione richiede al massimo 3 giorni lavorativi, mentre un extra-UE arriva a diverse settimane per i controlli doganali. Il vero collo di bottiglia è la verifica fiscale dell'Agenzia delle Entrate, che deve "sbloccare" il telaio prima che la Motorizzazione possa stampare targhe e libretto.
Quanto tempo può stare una macchina con targa straniera in Italia?
Chi è residente in Italia da oltre 90 giorni non può circolare con targa estera e deve immatricolare il veicolo entro 3 mesi (art. 93-bis del Codice della Strada). Oltre il termine la sanzione va da 712 a 2.848 € e, dopo 30 giorni dalla violazione, scatta la confisca amministrativa del veicolo.
Quali documenti servono per nazionalizzare un'auto estera?
Servono la carta di circolazione estera, il Certificato di Conformità (COC) o scheda tecnica, la fattura o dichiarazione d'acquisto, un documento d'identità e il codice fiscale, più il modello NP-2C per il PRA. I documenti non in italiano vanno tradotti e asseverati; per i veicoli extra-UE è obbligatoria anche la bolletta doganale.
Devo pagare l'IVA se importo un'auto usata dall'Unione Europea?
No, su un'auto UE fiscalmente "usata" l'IVA è già stata assolta nel Paese di origine e non si ripaga in Italia. Si considera invece "nuovo" (IVA 22% dovuta in Italia) il veicolo con meno di 6.000 km o ceduto entro 6 mesi dalla prima immatricolazione: la classificazione la verifica l'Agenzia delle Entrate.
Quando devo fare la prima revisione della mia auto importata?
La prima revisione segue la regola italiana dei 4 anni dalla prima immatricolazione, poi ogni 2 anni (art. 80 CdS); il controllo estero (come il TÜV) non resta valido dopo la nazionalizzazione. Le regole precise sono spiegate nella guida alla revisione dell'auto importata.
- Revisione dell'auto importata — quando scatta la prima revisione italiana e se il TÜV estero vale ancora.
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Fonti ufficiali / Official sources: ACI — Nazionalizzazione veicolo estero | MIT — Portale dell'Automobilista | Agenzia delle Entrate | Normattiva — Codice della Strada
Articolo aggiornato a / Article updated: . Le tariffe e le procedure indicate fanno riferimento alla normativa vigente. Si consiglia di verificare eventuali aggiornamenti sul portale ufficiale.
