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Revisione auto e controllo emissioni 2026

Data: 8 settembre 2026
Tempo di lettura: 8 min
Auto su ponte sollevatore in officina con sonda gas di scarico per il controllo emissioni della revisione
Scritto e verificato dalla Redazione di Autoatto, specializzata in pratiche auto e Codice della Strada. Contenuti basati esclusivamente su fonti ufficiali (MIT, Normattiva, EUR-Lex).
Pubblicato il 8 settembre 2026 · Aggiornato il .

In sintesi: il controllo emissioni alla revisione

Il controllo delle emissioni misura gli inquinanti allo scarico ed è una prova obbligatoria della revisione (art. 80 D.Lgs. 285/1992): CO e idrocarburi (HC) con l'analizzatore su benzina, GPL e metano, l'opacità dei fumi con l'opacimetro sui diesel. È compreso nella tariffa di revisione (79,02 € in officina) e i limiti dipendono dall'alimentazione e dalla classe Euro.

  • Cosa si misura: CO, HC e fattore lambda (benzina/GPL/metano); opacità dei fumi (diesel).
  • Limiti: più recente è l'auto, più sono stringenti (Direttiva 2014/45/UE).
  • Novità 2026: misura del particolato dei diesel con il particle counter.
  • Bollino blu: non è più un adesivo separato, l'esito è integrato nella revisione.
  • Esenti: auto elettriche e veicoli storici.
  • Costo: compreso nella tariffa di revisione, 79,02 € in officina (in vigore).

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Il controllo emissioni fa parte della revisione

Il controllo delle emissioni non è una prova a sé: è una delle verifiche della revisione periodica obbligatoria disciplinata dall'art. 80 del Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992) e gestita dalla Motorizzazione Civile (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti — MIT). Per scadenze, costi e l'elenco completo dei controlli rimandiamo alla guida completa alla revisione auto 2026. Qui ci concentriamo solo sulla parte emissioni: come si misura, quali sono i limiti e perché — insieme ai freni — è una delle cause di bocciatura più frequenti.

Come funziona il controllo delle emissioni alla revisione

La prova emissioni si esegue a motore caldo, collegando una sonda al terminale di scarico. Sui veicoli a benzina, GPL e metano l'analizzatore misura CO, idrocarburi (HC) e il fattore lambda al minimo e al minimo accelerato (circa 2.500 giri); sui diesel l'opacimetro misura l'opacità dei fumi durante tre accelerate a fondo. I valori ammessi sono fissati dalla Direttiva 2014/45/UE (Allegato I).

Benzina, GPL e metano

Sulle vetture a benzina, GPL e metano catalizzate l'esito dipende dal monossido di carbonio e dal fattore lambda. In assenza del valore indicato dal costruttore, la Direttiva 2014/45/UE (Allegato I) fissa per i veicoli catalizzati immatricolati dopo il 1° luglio 2002 un CO al minimo non superiore allo 0,5% e, al minimo accelerato, non superiore allo 0,3% con lambda pari a 1 ± 0,03. Le auto pre-catalizzate hanno limiti più larghi (fino al 3,5-4,5% a seconda dell'immatricolazione). Per la revisione di auto a GPL e metano valgono in più i controlli sull'impianto e sulle bombole.

Diesel: l'opacità dei fumi

Sui diesel non si misurano CO e HC ma l'opacità dei gas di scarico, cioè quanto sono densi i fumi durante le accelerate a vuoto. Il risultato è il coefficiente di assorbimento k, espresso in m⁻¹: più è alto, più particolato sta emettendo il motore. Il riferimento è il valore riportato sulla targhetta del costruttore; in mancanza, la Direttiva 2014/45/UE (Allegato I) fissa i limiti indicativi della tabella seguente.

Limiti indicativi del controllo emissioni per alimentazione e classe (2026)
AlimentazioneCosa si misuraLimite di riferimentoBase normativa
Benzina/GPL/metano catalizzata (dopo 1/7/2002)CO e fattore lambdaCO ≤ 0,5% al minimo; ≤ 0,3% al minimo accelerato con lambda 1 ± 0,03Dir. 2014/45/UE, All. I
Benzina pre-catalizzataCO al minimofino al 3,5-4,5% secondo l'immatricolazioneDir. 2014/45/UE, All. I
Diesel aspiratoOpacità dei fumi (coeff. k)k ≤ 2,5 m⁻¹Dir. 2014/45/UE, All. I
Diesel turboOpacità dei fumi (coeff. k)k ≤ 3,0 m⁻¹Dir. 2014/45/UE, All. I
Diesel recenti (Euro 4 e successivi)Opacità / particolatok ≤ 1,5 m⁻¹; dal 2026 misura del numero di particelleDir. 2014/45/UE, All. I

I limiti in tabella si applicano in assenza del valore di targhetta del costruttore, che quando presente prevale.

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Diesel e particolato: cosa cambia nel 2026

Dal 2026 il controllo sui diesel diventa più severo: accanto all'opacimetro entra progressivamente il particle counter, lo strumento che conta le particelle ultrafini che i vecchi opacimetri non rilevano. L'obiettivo è intercettare i Filtri Antiparticolato (FAP/DPF) inefficienti o rimossi. La manomissione o l'eliminazione del FAP è classificata come difetto grave e comporta la mancata revisione finché l'impianto non viene ripristinato.

Attenzione a non confondere due cose diverse: le emissioni di CO₂ di omologazione, espresse in g/km e legate al consumo, non sono l'oggetto della prova strumentale. In revisione si misurano gli inquinanti allo scarico (CO, HC, opacità), non la CO₂, che da sola non determina l'esito. Il vecchio "bollino blu" non viene più rilasciato come adesivo: il controllo dei gas di scarico è integrato nella revisione e la stampa dell'esito va conservata a bordo ed esibita in caso di controllo su strada.

Perché l'auto boccia sulle emissioni

Sulle emissioni si boccia quando un valore supera il limite: opacità troppo alta sui diesel, CO o HC elevati e fattore lambda fuori range sui benzina. Nella maggior parte dei casi la causa è meccanica e risolvibile: FAP intasato, sonda lambda o catalizzatore esausti, iniettori usurati. La tabella seguente traduce l'esito negativo in causa probabile e intervento.

Esito emissioni negativo: causa probabile e rimedio
Esito rilevatoCausa probabileIntervento
Opacità diesel altaFAP intasato (troppi tragitti brevi), EGR sporca, iniettori usuratiRigenerazione o pulizia FAP, ciclo extraurbano prima del test, diagnosi impianto di iniezione
CO alto (benzina)Sonda lambda o catalizzatore inefficienti, carburazione riccaSostituzione sonda lambda o catalizzatore, controllo centralina
Lambda fuori 1 ± 0,03Sonda lambda difettosa, infiltrazioni d'aria (falsa aria)Sostituzione sonda, verifica tenuta dell'aspirazione
HC (idrocarburi) elevatiCombustione incompleta, candele o iniettori usuratiManutenzione di accensione e iniezione
⚠️ Casi particolari: il diesel che fa solo città Un diesel usato quasi solo per tragitti brevi urbani arriva spesso alla prova con il FAP parzialmente intasato: durante le accelerate il particolato accumulato non brucia e l'opacimetro registra valori alti, con bocciatura anche su un'auto meccanicamente sana. Il rimedio più semplice e gratuito è un ciclo extraurbano di 20-30 minuti a giri sostenuti nei giorni prima del test, così da innescare la rigenerazione del filtro.

Come arrivare in regola al controllo emissioni

Per arrivare in regola al controllo emissioni conviene preparare il veicolo nei giorni precedenti, soprattutto se è un diesel che fa quasi solo città. Ecco i passaggi utili, tutti gratuiti e alla portata di chiunque, prima di presentarsi in officina o alla Motorizzazione.

  1. Controllare che non siano accese la spia motore o quella del FAP: una spia accesa segnala già un difetto che influisce sulle emissioni.
  2. Effettuare, sui diesel, un ciclo extraurbano di 20-30 minuti a giri sostenuti per favorire la rigenerazione del filtro antiparticolato.
  3. Verificare olio e livelli e, se necessario, presentarsi con un pieno di carburante di qualità.
  4. Portare il motore in temperatura di esercizio prima dell'appuntamento: la prova a motore freddo falsa i valori.
  5. In caso di dubbi, far eseguire una pre-prova emissioni in officina per intervenire prima dell'esito ufficiale.

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Domande frequenti sul controllo emissioni

Cosa controllano delle emissioni alla revisione auto?

Si controllano 3 grandezze: monossido di carbonio (CO), idrocarburi (HC) e fattore lambda sui benzina, GPL e metano; sui diesel si misura l'opacità dei fumi. I limiti sono fissati dalla Direttiva 2014/45/UE e dipendono dall'alimentazione e dalla classe Euro.

È vero che alla revisione controllano il FAP?

Sì, indirettamente: sui diesel l'opacimetro misura il particolato allo scarico e un Filtro Antiparticolato (FAP/DPF) intasato o rimosso fa salire l'opacità oltre il limite. La rimozione del FAP è un difetto grave e comporta la mancata revisione finché non si ripristina l'impianto.

Cosa non fa passare la revisione sulle emissioni?

Un valore oltre il limite: opacità troppo alta sui diesel, CO o HC elevati e fattore lambda fuori dall'intervallo 1 ± 0,03 sui benzina fanno scattare la bocciatura. Le cause tipiche sono FAP intasato, sonda lambda o catalizzatore esausti e iniettori usurati.

Le auto elettriche fanno il controllo delle emissioni?

No, le auto elettriche sono esenti dal controllo dei gas di scarico perché non hanno emissioni allo scarico. Restano però soggette alla revisione periodica per gli altri controlli (freni, sterzo, luci, pneumatici). Anche i veicoli storici sono esentati dalla prova emissioni.

Esiste ancora il bollino blu nel 2026?

No, il bollino blu non viene più rilasciato come adesivo separato: il controllo dei gas di scarico è integrato nella revisione periodica. La stampa dell'esito delle emissioni va conservata a bordo del veicolo ed esibita in caso di controllo da parte degli organi di polizia stradale.

Quanto costa il controllo delle emissioni?

0 € in più: il controllo delle emissioni è compreso nella tariffa di revisione, pari a 79,02 € presso un'officina autorizzata (importo in vigore; l'aumento a 88,20 € è approvato ma non ancora operativo) o 45,00 € alla Motorizzazione.

Cosa succede se l'auto boccia per le emissioni?

Se l'auto boccia per le emissioni l'esito è "ripetere": puoi circolare fino alla scadenza già in corso, ma devi ripresentarla entro il termine indicato dopo aver eseguito le riparazioni. Trovi tutti i passaggi nella guida su cosa fare se l'auto viene bocciata alla revisione.

Il diesel che fa solo città rischia di più alla prova fumi?

Sì, un diesel usato solo per tragitti brevi urbani rischia di più perché il FAP non raggiunge la temperatura di rigenerazione e resta parzialmente intasato. Un ciclo extraurbano di 20-30 minuti a giri sostenuti nei giorni prima della revisione riduce l'opacità e il rischio di bocciatura.

Ti potrebbe servire anche:

Fonti ufficiali / Official sources: Normattiva — art. 80 Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992) | EUR-Lex — Direttiva 2014/45/UE | MIT — Revisione periodica dei veicoli | Portale dell'Automobilista — Verifica revisioni

Articolo aggiornato a / Article updated: . Le tariffe e le procedure indicate fanno riferimento alla normativa vigente. Si consiglia di verificare eventuali aggiornamenti sul portale ufficiale.