Pubblicato il 10 luglio 2026 · Aggiornato il .
In sintesi: auto cointestata
L'auto cointestata è un veicolo di proprietà congiunta di due o più persone: ciascun contitolare è proprietario dell'intero, ma le quote si presumono uguali salvo patto contrario (art. 1101 del Codice civile). Per aggiungere o togliere un cointestatario dopo l'acquisto serve una formalità al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) equivalente a un passaggio di proprietà, con un costo fisso di circa 101 € più l'IPT variabile per provincia.
- Cos'è: proprietà congiunta al 100%, quote presunte uguali (art. 1101 c.c.).
- Documento: tutti i nomi compaiono sul Documento Unico di Circolazione.
- Aggiungere/togliere: è un trasferimento di quota al PRA, con firma autenticata.
- Costo fisso: circa 101 € (bolli + emolumenti + DU) più IPT variabile.
- Vendita: serve la firma di tutti i contitolari (art. 1108 c.c.).
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Cosa significa auto cointestata
Un'auto cointestata è un veicolo intestato a due o più persone contemporaneamente: giuridicamente è una comproprietà (art. 1100 del Codice civile), in cui ciascun contitolare è proprietario dell'intero e non di una "metà fisica". Le quote si presumono uguali salvo patto contrario (art. 1101 c.c.), e i cointestatari non devono per forza essere parenti.
Tutti i nomi risultano iscritti al Pubblico Registro Automobilistico (PRA), il registro gestito dall'Automobile Club d'Italia (ACI) in cui è annotato il regime di proprietà dei veicoli e le cui iscrizioni sono opponibili ai terzi (art. 2683 c.c.). Dal 1° ottobre 2021 tutti i contitolari compaiono su un unico documento, il Documento Unico di Circolazione e di Proprietà (D.Lgs. 98/2017). Per la struttura del registro e la differenza con la Motorizzazione, vedi la guida al Pubblico Registro Automobilistico; qui ci concentriamo su come si gestisce concretamente una cointestazione.
Come si cointesta un'auto (e come si toglie un intestatario)
La cointestazione più semplice avviene al momento dell'acquisto: nell'atto di vendita si indicano due o più acquirenti e il passaggio di proprietà viene registrato al PRA con tutti i loro nomi, senza costi aggiuntivi rispetto a un normale trasferimento. Aggiungere o togliere un contitolare a cointestazione già avvenuta, invece, è tecnicamente un passaggio di proprietà della quota: comporta la stessa procedura e gli stessi tributi.
- Redigere la dichiarazione di vendita della quota (o l'atto di trasferimento) tra chi cede e chi acquista la contitolarità.
- Far autenticare la firma del venditore presso lo Sportello Telematico dell'Automobilista (STA), una delegazione ACI, un'agenzia di pratiche auto o il Comune.
- Presentare la formalità al PRA con l'atto, i documenti d'identità e il Documento Unico del veicolo.
- Pagare l'IPT, gli emolumenti ACI e le imposte di bollo previste dal tariffario.
- Ritirare il Documento Unico di Circolazione aggiornato con la nuova intestazione.
Procedura verificata il 10 luglio 2026 sul portale ufficiale dell'ACI (aci.it).
Quanto costa cointestare o togliere un intestatario
Il costo si compone di una parte fissa di circa 101 € (imposte di bollo, emolumenti ACI e diritti Motorizzazione) più l'Imposta Provinciale di Trascrizione (IPT), che è variabile in base alla provincia di residenza e alla potenza del veicolo. Rivolgendosi a un'agenzia si aggiunge un compenso di servizio, per cui il totale reale oscilla in genere tra 250 e 400 €.
| Voce | Importo | Note |
|---|---|---|
| Imposta di bollo registrazione PRA | 32,00 € | Registrazione della formalità |
| Emolumenti ACI | 27,00 € | Diritti dell'ente PRA |
| Imposta di bollo autentica firma | 16,00 € | Per l'atto di vendita della quota |
| Imposta di bollo rilascio Documento Unico | 16,00 € | Nuovo DU con l'intestazione aggiornata |
| Diritti Motorizzazione (DTT) | 10,20 € | Aggiornamento archivio veicoli |
| IPT | variabile | Dipende da provincia e kW (min. per veicoli fino a 53 kW) |
Esempio di calcolo: togliere un cointestatario
Ipotizziamo di voler togliere un cointestatario da una utilitaria di 51 kW con residenza a Milano. La parte fissa è 32 + 27 + 16 + 16 + 10,20 = 101,20 €. A questa si somma l'IPT, che per un veicolo fino a 53 kW è pari all'importo minimo fissato dalla provincia (in molte province intorno ai 150 €): il totale, procedendo in autonomia, si aggira quindi sui 250 €. L'IPT esatta cambia da provincia a provincia: puoi calcolarla per il tuo caso con il calcolatore IPT del passaggio di proprietà, dato che una decointestazione segue le stesse tariffe.
🔍 Prima di modificare l'intestazione, controlla il veicolo
Che tu voglia aggiungere o togliere un cointestatario, verifica prima chi risulta oggi al registro e se ci sono fermi o ipoteche in essere che bloccherebbero la formalità.
- Visura PRA — intestatari attuali, fermi e ipoteche per targa
intestatario e fermi visura in PDF senza SPID
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Vendere o rottamare un'auto cointestata
Per vendere, donare o rottamare un'auto cointestata serve il consenso e la firma di tutti i contitolari: essendo un atto di alienazione di un bene comune, richiede l'unanimità (art. 1108 c.c.), e nessun cointestatario può disporne da solo. Nell'atto di vendita firmano tutti gli intestatari, con firme autenticate, e il passaggio di proprietà va poi registrato al PRA entro 60 giorni (art. 94 del Codice della Strada, D.Lgs. 285/1992).
Un altro effetto della cointestazione riguarda le sanzioni: se viene commessa un'infrazione e il conducente non viene identificato, per il pagamento della multa i proprietari rispondono in solido (art. 196 CdS). In pratica la Prefettura può chiedere l'intera somma a uno solo dei contitolari, che potrà poi rivalersi sull'altro. La procedura completa, con documenti e tempi, è nella guida al passaggio di proprietà.
Casi particolari: decesso e separazione
Sono le situazioni in cui la cointestazione crea più dubbi, perché una parte della proprietà cambia titolare senza una vendita. Ecco come si gestiscono le due più frequenti.
- Morte di un cointestatario: non c'è alcun passaggio automatico dell'intera auto al contitolare superstite. Solo la quota del defunto entra in successione e va divisa tra gli eredi; il superstite mantiene la propria quota. Gli eredi devono poi regolarizzare l'intestazione al PRA, come spiegato nella guida alla successione dell'auto.
- Separazione o divorzio: l'auto cointestata va divisa. Di norma un coniuge tiene il veicolo liquidando all'altro il controvalore della sua quota (con una decointestazione), oppure l'auto si vende e il ricavato si divide. La firma di entrambi resta comunque necessaria fino alla decointestazione.
🔍 Vuoi sapere chi risulta davvero proprietario?
Prima di gestire una cointestazione, un decesso o una vendita, parti dai dati ufficiali del registro: chi sono oggi gli intestatari e se ci sono vincoli sul veicolo.
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Domande frequenti sull'auto cointestata
Come si cointesta un'auto già intestata a una sola persona?
Si cede una quota al nuovo contitolare con un atto di vendita a firma autenticata e si registra la formalità al PRA. È tecnicamente un passaggio di proprietà della quota, quindi si pagano IPT, emolumenti ACI e imposte di bollo.
Quanto costa cointestare o togliere un intestatario nel 2026?
La parte fissa è di circa 101 € (imposte di bollo, emolumenti ACI e diritti Motorizzazione), a cui si somma l'IPT variabile per provincia e potenza. Rivolgendosi a un'agenzia il totale reale è in genere tra 250 e 400 €.
Posso vendere l'auto cointestata senza la firma dell'altro?
No, serve la firma di tutti i contitolari. La vendita di un bene in comproprietà è un atto di alienazione che richiede l'unanimità (art. 1108 c.c.): senza il consenso di tutti gli intestatari la pratica non può essere finalizzata.
Le quote dei cointestatari sono sempre uguali?
Si presumono uguali salvo patto contrario (art. 1101 c.c.). È possibile stabilire quote diverse, ma ai fini del PRA e verso i terzi ciascun contitolare è comunque proprietario dell'intero veicolo, non di una porzione fisica.
Cosa succede all'auto se muore un cointestatario?
Non passa automaticamente al superstite: solo la quota del defunto entra in successione e va divisa tra gli eredi. Questi devono poi regolarizzare l'intestazione al PRA, mentre il contitolare superstite mantiene la propria quota.
Chi paga la multa se l'auto è cointestata?
Risponde chi guidava; se il conducente non viene identificato, i contitolari rispondono in solido del pagamento (art. 196 CdS). La Prefettura può quindi chiedere l'intera sanzione a uno solo, che potrà poi rivalersi sull'altro proprietario.
La cointestazione fa raddoppiare il bollo?
No, il bollo resta unico e non si raddoppia con più intestatari. Per la responsabilità solidale, però, la Regione può richiederlo per intero a uno solo dei contitolari, come per le altre obbligazioni legate al veicolo.
Compaiono entrambi i nomi sul libretto?
Sì, tutti i contitolari compaiono sul Documento Unico di Circolazione e di Proprietà, il documento che dal 1° ottobre 2021 (D.Lgs. 98/2017) ha unito carta di circolazione e certificato di proprietà in un solo foglio.
- Passaggio di proprietà auto — documenti, tempi e costi della procedura che sta anche dietro alla cointestazione.
- Successione auto al PRA — come regolarizzare l'intestazione quando la quota di un cointestatario entra in eredità.
Fonti ufficiali / Official sources: ACI — Pratiche auto e tariffe PRA | Normattiva — Codice civile (artt. 1100, 1101, 1108, 2683) | Normattiva — Codice della Strada (artt. 94, 196) | ACI Gov — Acquisto e intestazione veicolo
Articolo aggiornato a / Article updated: . Le tariffe e le procedure indicate fanno riferimento alla normativa vigente. Si consiglia di verificare eventuali aggiornamenti sul portale ufficiale.
