Pubblicato il 16 settembre 2026 · Aggiornato il .
In sintesi: radiazione auto per esportazione
La radiazione per esportazione costa circa 59 € di oneri fissi allo Sportello Telematico dell'Automobilista (STA) e va richiesta prima che l'auto lasci l'Italia (art. 103 CdS): cancella il veicolo dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA) e dall'Archivio Nazionale Veicoli, interrompe l'obbligo di bollo e, se chiesta dopo il trasferimento, comporta una sanzione da 173 a 694 €.
- Dove: sportello STA / Unità Territoriale ACI-PRA, su appuntamento (PrenotACI); esclusa dallo Sportello Online.
- Quando: prima di portare l'auto oltre confine; dopo il trasferimento scatta la sanzione.
- Documenti: istanza unificata, carta di circolazione (o Documento Unico), Certificato di Proprietà, documento d'identità; revisione valida.
- Per guidarla all'estero: foglio di via e targhe provvisorie alla Motorizzazione, validi 60 giorni.
- Esito: certificato di radiazione con annotazione di cessazione per esportazione UE o extra-UE.
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Come radiare l'auto per esportazione: procedura e documenti
La radiazione per definitiva esportazione all'estero è la cancellazione del veicolo dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA), gestito dall'Automobile Club d'Italia (ACI), e dall'Archivio Nazionale Veicoli (ANV) della Motorizzazione, quando l'auto è trasferita in modo permanente in un altro Paese (art. 103 CdS). Va chiesta a uno Sportello Telematico dell'Automobilista (STA) o all'Unità Territoriale ACI-PRA, su appuntamento tramite PrenotACI, prima che il veicolo esca dai confini italiani.
A differenza di altre formalità, la radiazione per esportazione è esclusa dall'invio tramite lo Sportello Online ACI: come il passaggio di proprietà, resta una pratica da sportello. Il requisito di base è che il veicolo abbia la revisione in corso di validità alla data della richiesta. Ecco i passaggi.
- Verificare che il veicolo abbia la revisione valida e sia libero da fermi o ipoteche al PRA.
- Prenotare l'appuntamento allo sportello STA o all'Unità Territoriale ACI-PRA con il servizio PrenotACI.
- Preparare istanza unificata, carta di circolazione o Documento Unico, Certificato di Proprietà e documento d'identità.
- Presentare la richiesta allo sportello prima di trasferire il veicolo all'estero e pagare gli oneri previsti.
- Ritirare il certificato di radiazione con l'annotazione di cessazione dalla circolazione per esportazione.
Procedura verificata il 16 settembre 2026 sul portale ufficiale ACI (Radiazione di un veicolo: esportazione all'estero).
Per le basi della radiazione nelle altre ipotesi — demolizione, furto o perdita di possesso — e per capire come funziona il registro, vedi la guida alla radiazione dal PRA e la guida al PRA; qui restiamo sul caso specifico dell'esportazione.
Controlla la situazione dell'auto prima di radiarla
La radiazione per esportazione si blocca se sul veicolo risultano fermi o ipoteche. Con la Visura PRA per targa verifichi intestatario e vincoli in pochi minuti, prima di prenotare lo sportello.
- Visura PRA — intestatario, fermi amministrativi, ipoteche e dati tecnici per targa.
- Bollo auto — verifica importo e scadenza prima della cancellazione.
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Foglio di via e targhe provvisorie: guidare l'auto fino all'estero
Se devi raggiungere su gomma il Paese di destinazione, dopo la radiazione l'auto non può circolare con le targhe italiane: servono il foglio di via e le targhe provvisorie, richiesti agli uffici provinciali della Motorizzazione Civile (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti — MIT) ai sensi dell'art. 99 CdS. Il foglio di via è un permesso valido 60 giorni per condurre il veicolo all'estero dopo la cessazione dalla circolazione.
In pratica: prima si radia l'auto allo sportello, poi si consegnano le vecchie targhe e si ottengono foglio di via e targhe provvisorie per il tragitto fino a destinazione. Se invece l'auto viaggia su bisarca o è già reimmatricolata all'estero, il foglio di via non serve.
Esportazione in Paese UE o extra-UE: documenti e quando radiare
I documenti da allegare cambiano a seconda che l'auto vada in un Paese dell'Unione Europea o in uno Stato extra-UE, e a seconda che venga radiata prima o dopo la reimmatricolazione all'estero. La regola generale resta una: la richiesta va presentata prima del trasferimento; se la cancellazione avviene dopo, si applica la sanzione da 173 a 694 €. La tabella riassume i casi.
| Caso | Documenti aggiuntivi | Quando radiare |
|---|---|---|
| Esportazione in Paese UE, non ancora reimmatricolata | Documentazione standard (istanza, CdP/DU, carta di circolazione, targhe) | Prima del trasferimento |
| Esportazione in Paese extra-UE, non ancora reimmatricolata | Documentazione standard + eventuale titolo di acquisto estero | Prima del trasferimento |
| Auto già reimmatricolata in Paese UE | Copia della carta di circolazione estera | Dopo: sanzione 173-694 € |
| Auto già reimmatricolata in Paese extra-UE | Copia della carta di circolazione estera con traduzione giurata | Dopo: sanzione 173-694 € |
Se l'auto è già reimmatricolata all'estero, vanno allegate anche le targhe e la carta di circolazione italiana, se non trattenute dalle autorità estere. Al termine viene emesso il Documento Unico non valido per la circolazione, con l'annotazione della cessazione per definitiva esportazione UE o extra-UE: è la prova della chiusura della posizione italiana.
Quanto costa la radiazione per esportazione nel 2026
La radiazione per esportazione costa circa 59 € di oneri fissi se la presenti da solo allo sportello STA, senza l'eventuale onorario dell'agenzia. È la somma di emolumenti ACI, imposta di bollo sull'istanza, diritti della Motorizzazione e versamenti postali, voce per voce.
| Voce di costo | Importo |
|---|---|
| Emolumenti ACI | 13,50 € |
| Imposta di bollo (istanza unificata) | 32,00 € |
| Diritti Motorizzazione (DT) | 10,20 € |
| Versamenti postali (istanza + diritti DT) | 3,56 € |
| Totale oneri fissi | circa 59,26 € |
Vanno aggiunti, se servono, il costo di foglio di via e targhe provvisorie alla Motorizzazione e l'eventuale onorario dell'agenzia. La radiazione interrompe l'obbligo del bollo dalla data di cessazione dalla circolazione, e per i ratei già pagati può spettare il rimborso alla Regione. La Legge 14/2026 non prevede esenzioni dal fermo amministrativo per i veicoli da esportare: un'auto con fermo va prima liberata.
Verifica che il bollo si sia davvero fermato
Dopo la radiazione il bollo non è più dovuto, ma conviene controllarlo per targa: così eviti solleciti su un'auto ormai esportata e sai se ti spetta un rimborso.
- Bollo auto — importo e scadenza per targa e regione, per verificare lo stop del tributo.
- Visura PRA — conferma che la cessazione dalla circolazione risulti annotata.
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Casi particolari: esportare senza radiare
Sui forum il problema più ricorrente è chi porta l'auto all'estero senza chiudere la posizione al PRA, convinto che "tanto ora è di un altro". Finché la radiazione non è registrata, il veicolo resta intestato al proprietario italiano, con conseguenze che si trascinano per anni.
- Il bollo continua a correre: l'auto risulta ancora tua all'ANV e la Regione continua a pretendere la tassa automobilistica, salvo prescrizione, finché non c'è la cessazione dalla circolazione.
- Multe sulla targa italiana: puoi ricevere notifiche di sanzioni collegate alla vecchia targa, perché per gli archivi il veicolo è ancora in circolazione a tuo nome.
- Sanzione da 173 a 694 €: chi esporta senza aver presentato la richiesta di radiazione prima del trasferimento è soggetto alla sanzione amministrativa (art. 103 CdS).
La tutela è semplice: radia l'auto prima di farla uscire e conserva il certificato di radiazione. È la prova che la tua responsabilità su bollo e circolazione si è chiusa in una data precisa.
Domande frequenti sulla radiazione per esportazione
Come si radia un'auto per esportazione all'estero?
In 5 passi: si presenta la richiesta di radiazione per esportazione a uno Sportello Telematico dell'Automobilista (STA), su appuntamento con PrenotACI, con istanza unificata, carta di circolazione, Certificato di Proprietà e documento d'identità. La domanda va fatta prima che il veicolo lasci l'Italia (art. 103 CdS).
Quanto costa la radiazione per esportazione nel 2026?
Circa 59 € di oneri fissi allo sportello STA: 13,50 € di emolumenti ACI, 32,00 € di imposta di bollo sull'istanza unificata, 10,20 € di diritti Motorizzazione e i versamenti postali. Vanno aggiunti l'eventuale onorario dell'agenzia e il costo di foglio di via e targhe provvisorie, se servono.
Serve la radiazione se porto l'auto all'estero?
Sì. Per esportare un veicolo in modo definitivo occorre radiarlo dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA) e dall'Archivio Nazionale Veicoli: solo così si interrompe l'obbligo del bollo e si chiude la responsabilità sulla targa italiana. Portarla all'estero senza radiazione lascia l'auto intestata a te.
Come guido l'auto fino al Paese estero dopo la radiazione?
Serve il foglio di via con targhe provvisorie, richiesto agli uffici provinciali della Motorizzazione (art. 99 CdS): è valido 60 giorni e serve a condurre su gomma il veicolo fino a destinazione dopo la cessazione dalla circolazione in Italia. Non serve se l'auto viaggia su bisarca.
Che differenza c'è tra radiazione per esportazione e per demolizione?
La radiazione per esportazione cancella l'auto dal PRA perché continua a vivere in un altro Paese, mentre la radiazione per demolizione presuppone la rottamazione fisica del veicolo presso un centro autorizzato. In entrambi i casi cessa l'obbligo del bollo, ma cambiano documenti e finalità; vedi la guida alla rottamazione.
Posso radiare l'auto per esportazione online?
No, la radiazione per esportazione è esclusa dall'invio tramite lo Sportello Online ACI e resta una pratica da sportello, come il passaggio di proprietà. Puoi comunque prenotare l'appuntamento online con PrenotACI; per la mappa delle formalità gestibili da casa vedi lo Sportello Online PRA.
Cosa serve se l'auto è già immatricolata all'estero?
Occorre una copia della carta di circolazione estera; per i Paesi extra-UE serve anche la traduzione giurata. Vanno allegate le targhe e la carta di circolazione italiana, se non sono state trattenute dalle autorità estere. Attenzione: radiare dopo il trasferimento comporta la sanzione da 173 a 694 €.
Dopo la radiazione devo ancora pagare il bollo?
No: dalla data di cessazione dalla circolazione per esportazione il bollo non è più dovuto e per i ratei già versati può spettare il rimborso alla Regione. Conviene verificare il bollo per targa dopo la pratica, per accertarsi che il tributo si sia effettivamente fermato ed evitare solleciti.
- Radiazione auto dal PRA — la guida a demolizione, furto ed esportazione con costi e Legge 14/2026.
- Sportello Online PRA — quali pratiche si fanno da casa e perché l'esportazione resta allo sportello.
- Rottamazione auto e certificato — quando conviene demolire invece di esportare, gratis al centro autorizzato.
Fonti ufficiali / Official sources: ACI — Radiazione di un veicolo: esportazione all'estero | ACI — Come fare per esportare l'auto all'estero | Normattiva — Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992)
Articolo aggiornato a / Article updated: . Le tariffe e le procedure indicate fanno riferimento alla normativa vigente. Si consiglia di verificare eventuali aggiornamenti sul portale ufficiale.
