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Radiazione Auto per Esportazione all'Estero 2026: Costi

Data: 18 settembre 2026
Tempo di lettura: 8 min
Auto pronta all'esportazione con targhe di transito su un piazzale luminoso prima della radiazione dal PRA.
Scritto e verificato dalla Redazione di Autoatto, specializzata in pratiche auto e Codice della Strada. Contenuti basati esclusivamente su fonti ufficiali (ACI, MIT, Normattiva).
Pubblicato il 16 settembre 2026 · Aggiornato il .

In sintesi: radiazione auto per esportazione

La radiazione per esportazione costa circa 59 € di oneri fissi allo Sportello Telematico dell'Automobilista (STA) e va richiesta prima che l'auto lasci l'Italia (art. 103 CdS): cancella il veicolo dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA) e dall'Archivio Nazionale Veicoli, interrompe l'obbligo di bollo e, se chiesta dopo il trasferimento, comporta una sanzione da 173 a 694 €.

  • Dove: sportello STA / Unità Territoriale ACI-PRA, su appuntamento (PrenotACI); esclusa dallo Sportello Online.
  • Quando: prima di portare l'auto oltre confine; dopo il trasferimento scatta la sanzione.
  • Documenti: istanza unificata, carta di circolazione (o Documento Unico), Certificato di Proprietà, documento d'identità; revisione valida.
  • Per guidarla all'estero: foglio di via e targhe provvisorie alla Motorizzazione, validi 60 giorni.
  • Esito: certificato di radiazione con annotazione di cessazione per esportazione UE o extra-UE.

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Come radiare l'auto per esportazione: procedura e documenti

La radiazione per definitiva esportazione all'estero è la cancellazione del veicolo dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA), gestito dall'Automobile Club d'Italia (ACI), e dall'Archivio Nazionale Veicoli (ANV) della Motorizzazione, quando l'auto è trasferita in modo permanente in un altro Paese (art. 103 CdS). Va chiesta a uno Sportello Telematico dell'Automobilista (STA) o all'Unità Territoriale ACI-PRA, su appuntamento tramite PrenotACI, prima che il veicolo esca dai confini italiani.

A differenza di altre formalità, la radiazione per esportazione è esclusa dall'invio tramite lo Sportello Online ACI: come il passaggio di proprietà, resta una pratica da sportello. Il requisito di base è che il veicolo abbia la revisione in corso di validità alla data della richiesta. Ecco i passaggi.

  1. Verificare che il veicolo abbia la revisione valida e sia libero da fermi o ipoteche al PRA.
  2. Prenotare l'appuntamento allo sportello STA o all'Unità Territoriale ACI-PRA con il servizio PrenotACI.
  3. Preparare istanza unificata, carta di circolazione o Documento Unico, Certificato di Proprietà e documento d'identità.
  4. Presentare la richiesta allo sportello prima di trasferire il veicolo all'estero e pagare gli oneri previsti.
  5. Ritirare il certificato di radiazione con l'annotazione di cessazione dalla circolazione per esportazione.
⚠️ Prima di partire, non dopo La richiesta di radiazione per definitiva esportazione va presentata prima che l'auto lasci l'Italia. La cancellazione dagli archivi può perfezionarsi anche in un secondo momento, ma richiederla dopo il trasferimento comporta una sanzione amministrativa da 173 a 694 € (indicazioni ACI, art. 103 CdS).

Procedura verificata il 16 settembre 2026 sul portale ufficiale ACI (Radiazione di un veicolo: esportazione all'estero).

Per le basi della radiazione nelle altre ipotesi — demolizione, furto o perdita di possesso — e per capire come funziona il registro, vedi la guida alla radiazione dal PRA e la guida al PRA; qui restiamo sul caso specifico dell'esportazione.

Controlla la situazione dell'auto prima di radiarla

La radiazione per esportazione si blocca se sul veicolo risultano fermi o ipoteche. Con la Visura PRA per targa verifichi intestatario e vincoli in pochi minuti, prima di prenotare lo sportello.

  • Visura PRA — intestatario, fermi amministrativi, ipoteche e dati tecnici per targa.
  • Bollo auto — verifica importo e scadenza prima della cancellazione.

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Foglio di via e targhe provvisorie: guidare l'auto fino all'estero

Se devi raggiungere su gomma il Paese di destinazione, dopo la radiazione l'auto non può circolare con le targhe italiane: servono il foglio di via e le targhe provvisorie, richiesti agli uffici provinciali della Motorizzazione Civile (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti — MIT) ai sensi dell'art. 99 CdS. Il foglio di via è un permesso valido 60 giorni per condurre il veicolo all'estero dopo la cessazione dalla circolazione.

In pratica: prima si radia l'auto allo sportello, poi si consegnano le vecchie targhe e si ottengono foglio di via e targhe provvisorie per il tragitto fino a destinazione. Se invece l'auto viaggia su bisarca o è già reimmatricolata all'estero, il foglio di via non serve.

💡 Revisione e assicurazione per il transito Per ottenere foglio di via e targhe provvisorie il veicolo deve essere efficiente e assicurato per il tragitto. Verifica con l'assicuratore la copertura durante il trasferimento con targa provvisoria, perché la polizza italiana ordinaria segue la targa cancellata.

Esportazione in Paese UE o extra-UE: documenti e quando radiare

I documenti da allegare cambiano a seconda che l'auto vada in un Paese dell'Unione Europea o in uno Stato extra-UE, e a seconda che venga radiata prima o dopo la reimmatricolazione all'estero. La regola generale resta una: la richiesta va presentata prima del trasferimento; se la cancellazione avviene dopo, si applica la sanzione da 173 a 694 €. La tabella riassume i casi.

Radiazione per esportazione: documenti e tempi per UE, extra-UE e reimmatricolazione (2026)
CasoDocumenti aggiuntiviQuando radiare
Esportazione in Paese UE, non ancora reimmatricolataDocumentazione standard (istanza, CdP/DU, carta di circolazione, targhe)Prima del trasferimento
Esportazione in Paese extra-UE, non ancora reimmatricolataDocumentazione standard + eventuale titolo di acquisto esteroPrima del trasferimento
Auto già reimmatricolata in Paese UECopia della carta di circolazione esteraDopo: sanzione 173-694 €
Auto già reimmatricolata in Paese extra-UECopia della carta di circolazione estera con traduzione giurataDopo: sanzione 173-694 €

Se l'auto è già reimmatricolata all'estero, vanno allegate anche le targhe e la carta di circolazione italiana, se non trattenute dalle autorità estere. Al termine viene emesso il Documento Unico non valido per la circolazione, con l'annotazione della cessazione per definitiva esportazione UE o extra-UE: è la prova della chiusura della posizione italiana.

Quanto costa la radiazione per esportazione nel 2026

La radiazione per esportazione costa circa 59 € di oneri fissi se la presenti da solo allo sportello STA, senza l'eventuale onorario dell'agenzia. È la somma di emolumenti ACI, imposta di bollo sull'istanza, diritti della Motorizzazione e versamenti postali, voce per voce.

Costo della radiazione per esportazione allo sportello STA: voci e importi (2026)
Voce di costoImporto
Emolumenti ACI13,50 €
Imposta di bollo (istanza unificata)32,00 €
Diritti Motorizzazione (DT)10,20 €
Versamenti postali (istanza + diritti DT)3,56 €
Totale oneri fissicirca 59,26 €

Vanno aggiunti, se servono, il costo di foglio di via e targhe provvisorie alla Motorizzazione e l'eventuale onorario dell'agenzia. La radiazione interrompe l'obbligo del bollo dalla data di cessazione dalla circolazione, e per i ratei già pagati può spettare il rimborso alla Regione. La Legge 14/2026 non prevede esenzioni dal fermo amministrativo per i veicoli da esportare: un'auto con fermo va prima liberata.

Verifica che il bollo si sia davvero fermato

Dopo la radiazione il bollo non è più dovuto, ma conviene controllarlo per targa: così eviti solleciti su un'auto ormai esportata e sai se ti spetta un rimborso.

  • Bollo auto — importo e scadenza per targa e regione, per verificare lo stop del tributo.
  • Visura PRA — conferma che la cessazione dalla circolazione risulti annotata.

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Casi particolari: esportare senza radiare

Sui forum il problema più ricorrente è chi porta l'auto all'estero senza chiudere la posizione al PRA, convinto che "tanto ora è di un altro". Finché la radiazione non è registrata, il veicolo resta intestato al proprietario italiano, con conseguenze che si trascinano per anni.

  • Il bollo continua a correre: l'auto risulta ancora tua all'ANV e la Regione continua a pretendere la tassa automobilistica, salvo prescrizione, finché non c'è la cessazione dalla circolazione.
  • Multe sulla targa italiana: puoi ricevere notifiche di sanzioni collegate alla vecchia targa, perché per gli archivi il veicolo è ancora in circolazione a tuo nome.
  • Sanzione da 173 a 694 €: chi esporta senza aver presentato la richiesta di radiazione prima del trasferimento è soggetto alla sanzione amministrativa (art. 103 CdS).

La tutela è semplice: radia l'auto prima di farla uscire e conserva il certificato di radiazione. È la prova che la tua responsabilità su bollo e circolazione si è chiusa in una data precisa.

Domande frequenti sulla radiazione per esportazione

Come si radia un'auto per esportazione all'estero?

In 5 passi: si presenta la richiesta di radiazione per esportazione a uno Sportello Telematico dell'Automobilista (STA), su appuntamento con PrenotACI, con istanza unificata, carta di circolazione, Certificato di Proprietà e documento d'identità. La domanda va fatta prima che il veicolo lasci l'Italia (art. 103 CdS).

Quanto costa la radiazione per esportazione nel 2026?

Circa 59 € di oneri fissi allo sportello STA: 13,50 € di emolumenti ACI, 32,00 € di imposta di bollo sull'istanza unificata, 10,20 € di diritti Motorizzazione e i versamenti postali. Vanno aggiunti l'eventuale onorario dell'agenzia e il costo di foglio di via e targhe provvisorie, se servono.

Serve la radiazione se porto l'auto all'estero?

Sì. Per esportare un veicolo in modo definitivo occorre radiarlo dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA) e dall'Archivio Nazionale Veicoli: solo così si interrompe l'obbligo del bollo e si chiude la responsabilità sulla targa italiana. Portarla all'estero senza radiazione lascia l'auto intestata a te.

Come guido l'auto fino al Paese estero dopo la radiazione?

Serve il foglio di via con targhe provvisorie, richiesto agli uffici provinciali della Motorizzazione (art. 99 CdS): è valido 60 giorni e serve a condurre su gomma il veicolo fino a destinazione dopo la cessazione dalla circolazione in Italia. Non serve se l'auto viaggia su bisarca.

Che differenza c'è tra radiazione per esportazione e per demolizione?

La radiazione per esportazione cancella l'auto dal PRA perché continua a vivere in un altro Paese, mentre la radiazione per demolizione presuppone la rottamazione fisica del veicolo presso un centro autorizzato. In entrambi i casi cessa l'obbligo del bollo, ma cambiano documenti e finalità; vedi la guida alla rottamazione.

Posso radiare l'auto per esportazione online?

No, la radiazione per esportazione è esclusa dall'invio tramite lo Sportello Online ACI e resta una pratica da sportello, come il passaggio di proprietà. Puoi comunque prenotare l'appuntamento online con PrenotACI; per la mappa delle formalità gestibili da casa vedi lo Sportello Online PRA.

Cosa serve se l'auto è già immatricolata all'estero?

Occorre una copia della carta di circolazione estera; per i Paesi extra-UE serve anche la traduzione giurata. Vanno allegate le targhe e la carta di circolazione italiana, se non sono state trattenute dalle autorità estere. Attenzione: radiare dopo il trasferimento comporta la sanzione da 173 a 694 €.

Dopo la radiazione devo ancora pagare il bollo?

No: dalla data di cessazione dalla circolazione per esportazione il bollo non è più dovuto e per i ratei già versati può spettare il rimborso alla Regione. Conviene verificare il bollo per targa dopo la pratica, per accertarsi che il tributo si sia effettivamente fermato ed evitare solleciti.

Ti potrebbe servire anche:

Fonti ufficiali / Official sources: ACI — Radiazione di un veicolo: esportazione all'estero | ACI — Come fare per esportare l'auto all'estero | Normattiva — Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992)

Articolo aggiornato a / Article updated: . Le tariffe e le procedure indicate fanno riferimento alla normativa vigente. Si consiglia di verificare eventuali aggiornamenti sul portale ufficiale.